Archive for the ‘zenzero’ Category
Rhubarb and Apple Crumble
Crumble di Rabarbaro e Mele
Ho volutamente lasciato il titolo in inglese poichè il crumble è un tipico dolce anglosassone (ormai conosciuto un pò dappertutto e rielaborato in mille versioni dolci e salate). E’ un dolce veloce ma altrettanto delizioso, dove la frutta fresca va a cuocersi ricoperta da un composto sbricioloso generalemente fatto di farina, burro e zucchero. Sembra nacque in Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale, quando i razionamenti avevano ridotto le quantità di farina, burro e zucchero per preparare le basi per le “pie” (torte tipo crostate con impasto sopra e sotto la frutta) e con quei pochi ingredienti e dosi rimaste riuscivano solo a preparare questo semplice impasto bricioloso per la copertura. Col tempo il crumble è comunque rimasto popolare ed uno dei dolci più amati anche per la sua semplicità e velocità di preparazione. Il più famoso crumble è quello di mele ma si possono creare crumble con qualsiasi frutta, sbizzarendosi poi ad aggiungervi spezie, come la cannella o anche mandorle, nocciole tritate, fiocchi d’avena, per dare più gusto e croccantezza alla copertura.
Uno dei crumble che più ho amato in Inghilterra è stato appunto questo, quello di rabarbaro e mele, ma purtroppo, visto la scarsa reperibilità del rabarbaro qui da noi, non mi è stato possibile replicarlo fin ad ora… o meglio fino a quando un amico non mi è venuto in aiuto!
…un amico fruttivendolo che sentendomi lamentare della scarsa reperibilità del rabarbaro mi illumina e mi rallegra all’improvviso dicendomi che lui il rabarbaro riesce a procurarmelo….NOOO?!?! stupore e gioia!!!
…e così, con finalmente l’agognato rabarbaro tra le mani che mi metto a fare?… ma il mio amato crumble…of course!
…Grazie Kerparo
!!!
Per il ripieno:
- 300 gr di rabarbaro già pulito e tagliato a tocchetti
- 2 mele golden medie
- 50 gr di zucchero muscovado
- 1 cubetto da 1 cm circa di radice di zenzero fresca
- 1 cucchiaino di cannella
Per il crumble:
- 200 gr di farina
- 100 gr di burro freddo
- 100 gr di zucchero
- 1 cucchiaino di zenzero in polvere
Imburrate lo stampo di una pirofila da forno. In una ciotola unite le mele sbucciate e tagliate a tocchetti ed il rabarbaro pulito, privato dei filamenti (come si fà con il sedano per intenderci) e tagliato anch’esso a cubetti. Aggiungere lo zucchero muscovado, lo zenzero grattugiato e la cannella, mescolare bene il tutto e travasare sul fondo della pirofila. In un’altra ciotola unire la farina, lo zucchero, lo zenzero in polvere e il burro freddo a tocchetti, lavorare il tutto con la punta delle dita, fino ad ottenere un composto sbricioloso. Con questo coprire il mix di mele e rabarbaro in pirofila e mettere a cuocere in forno a 190° per mezz’ora circa o finchè vedrete che il crumble sia bello dorato.
Servire in ciotole o piattini individuali, in Inghilterra usano chiedere nei pub se la si vuole servita con “custard or cream or ice cream” …cioè o la crema inglese calda, o la panna o il gelato… io questa volta avevo la panna e quindi… vai con quella!!!
Non solo in cucina: Il rabarbaro è una pianta originaria della Cina e del Tibet, paesi dove è conosciuta per le sue proprietà curative sin da tempi antichissimi. Con i secoli si è diffuso in tutta Europa ed ormai ne esistono diverse varietà (Rheum Officinale Bailion, R.Palmatum, R. Tanguntivum). Se in cucina si usano i gambi rossi della pianta, in genere per composte o in preparazioni dolci, in erboristeria invece si usa il rizoma essiccato che ha proprietà principalmente lassative, digestive e toniche e regolarizza le funzioni epatiche. Va assunto all’occorenza come infuso, è preferibile ad un farmaco lassativo sicuramente ma meglio mai abbondare per non avere effetti troppo lassativi. Sia le marmellate che gli infusi sono sconsigliati alle donne in gravidanza o che allattano, poiché rendono il latte amaro e a chi soffre di calcoli o reumatismi per gli ossalati in esso contenuti.
Straccetti di manzo con porri e radicchio
Sono in cucina…sento bussare…vado alla porta…niente!!!…sento bussare ancora… tiro l’orecchio per capire da dove proviene questo “toc-toc”… ma è dal frigo!!!!… apro e mi si presentano davanti un cespo di radicchio variegato a braccetto con due porri piccolini che guardandomi con aria supplichevole e fiacca… mi chiedono di dar loro una fine degna in padella e non in un sacco della pattumiera da lì a pochi giorni! …e siccome sono una donna dal cuore grande li ascolto ed esaudisco i loro desideri!
Fu così che in quattro e quattro otto ho saltato queste verdure con degli straccetti di manzo, un pò di zenzero e salsa di soya! …me li son gustati con accanto del riso basmati pilaf …(riso che adoro… anche da solo semplice semplice ha un profumo che me ne mangerei trenta scodelle!)… Lo so…non ho creato nulla di speciale si intende…ma siccome mi son piaciuti proprio… ne lascio traccia anche qui… un pò per me… e magari anche un pò per voi!… anche perchè mi rendo conto che è la prima ricetta di carne, in generale che posto …e sarebbe ora di aggiungere pure una nuova categoria no?!
- carne di manzo tagliata a straccetti (filetto di spalla) per 2 persone
- 2 porri piccoli
- 1 cespo piccolo di radicchio variegato
- salsa di soya
- 1 pezzetto di zenzero fresco (circa 1 cm. di radice)
- sale qb
- olio evo
Ho scaldato in una padella dell’olio evo e ci ho fatto saltare ed appassire leggermente i porri tagliati sottili a rondelle (la parte bianca) e il radicchio variegato tagliato fine con la mandolina a mò di crauti (per intenderci). Quando hanno iniziato ad appassire ho aggiunto la carne, fatta saltare anch’essa aggiungendo la salsa di soya e lo zenzero grattugiato. Aggiustato di sale, aggiunto un filo di olio evo giusto prima di spegnere ed era pronto. La carne ci mette poco a cucinarsi. Servito con riso basmati cotto pilaf.
Torta allo zenzero
Eccomi di nuovo a voi con un’altra ricettina tratta dal Manuale di Nonna Papera, dopo i Biscotti del drago una bella tortina, ottima per colazione o per il tè!
…un’altra ricettina poi con cui partecipare alla bellissima raccolta di Sabrine … “Le Ricette di Nonna Papera 40 anni dopo”
….devo dire che rimettermi a sfogliare il libro, rivivere i ricordi di bimba, le letture …i sogni ad occhi aperti che mi facevo… mi riempie sia di gioia che di nostalgia!…non posso che ringraziare davvero Sabrine per la bellissima idea della raccolta e per avermi fatto fare questo viaggio mano nella mano con me stessa bambina!
Nonna Papera nel suo manuale ci lascia le sue ricette, legandole ad epoche storiche, una bella maniera per raccontare in maniera divertente la storia! (furba la nonnina
)… e nella parte dedicata ad altri popoli e civiltà di passate epoche storiche… dagli ostrogoti, ai vichinghi, dai califfi agli unni… passando per i Maya… Nonna Papera ci lascia questa ricetta! …legata ai maya appunto
… ma vediamo cosa diceva lei …
TORTA ALLO ZENZERO
I Maya, popolo dalla civiltà molto progredita rispetto ad altri contemporanei, avevano indubbiamente un pò il pallino dei numeri e non perdevano occasione per dare… i medesimi quando dovevano sacrificare a Cuculcal, il loro dio preferito, cioè il famoso “Serpente Piumato”, fior di ragazzi e fiori di animali nel fiore dell’età. Sacrifici a parte, i Maya i numeri li conoscevano per davvero e gli studiosi dei nostri tempi sono riusciti a decifrare i geroglifici usati per rappresentare i numeri e seguire così i loro calcoli matematici e astronomici. La scrittura, su carta di fibra d’agave e su monoliti resta un mistero. Be’ a ciascuno il suo etrusco!
Che cosa occorre:
gr 250 farina; gr 100 zucchero; gr 100 burro; 2 uova; una manciatina di uva secca; la scorza grattugiata di un limone; un cucchiaino di zenzero; un pizzico di sale; una tazzina di latte; una bustina di lievito.
Come si procede:
montate a neve le chiare d’uovo. Preparate la pasta con tutti gli ingredienti, impastate per 15 minuti e aggiungete le chiare montate a neve. Cuocete in forno molto vivo.
Note Personali: Lo zenzero che ho usato era in polvere e siccome l’aroma in quello in polvere si perde facilmente ho messo due cucchiaini – L‘impasto l’ho lavorato sbattendo prima tuorlo, zucchero e burro, finchè ben spumosi e poi aggiungendo farina, miscelata a zenzero, sale e lievito, alternandola con il latte, di cui ne ho messo un bicchiere, e non una tazzina, altrimenti l’impasto era troppo duro, dopodichè ho aggiunto le chiare montate a neve ferma. Infornato a 190° per 45 minuti circa. Ho usato uno stampo a cerniera da 20 cm, perchè secondo me su quello da 24 restava troppo basso. Il dolce è cmq cresciuto molto in altezza, quindi magari anche uno stampo da 24 può andar bene.




