Archive for the ‘Torte’ Category
Banoffee Pie
Nel corso degli anni passati ho avuto la fortuna di girare abbastanza per le terre inglesi… e tra le varie esplorazioni, tra le campagne e le città… non potevano di certo mancare quelle culinarie!
…la cucina inglese, se la si vuole scoprire, nasconde moltissime ricette tipiche, regionali… di carne o pesce a seconda delle regioni… ma anche senza andare a curiosare troppo, credo che in molti siano al corrente che quello che rende più famosa la cucina anglosassone…sono I DOLCI!!! …ne ho sentita di gente dire, dopo un viaggio in Inghilterra… “…ah il cibo in generale non era un granchè…ma ho mangiato di quei dolciiiii….” …e devo dire che, nei miei primi viaggi, pure io ero rimasta particolarmente folgorata dai vari pudding e pie che vedevo nelle blackboards (lavagne) nei pub… dolci che poi puntualmente provavo!!!
…e una delle prime dolcezze che ho assaggiato, e che da quell’istante in poi ho adorato, è stata appunto la Banoffee Pie!!! …in versione “torta” o in versione “coppa” (che vi presenterò presto)… è sempre stata un’esperienza goduriosissima!!!
La Banoffee Pie… è una torta nata negli ’70 da un’idea di un ristoratore inglese (come racconta anche Wikipedia)… da lì in poi è diventata un classico e …come quasi tutti i dolci inglesi è un dolce…DOLCE!… ipercalorico… ma infinitamente buoooono!!!! …pochi semplici ingredienti, una base biscottosa (o di frolla) … salsa toffee (il dulce de leche per intenderci), banane e panna! …ricette ne ho diverse, ognuna con una piccola variante… ed alla fine ho deciso di puntare sulla ricetta della famosa Trish Deseine, nel suo libro “Il caramello delle meraviglie” edito dalla Guido Tommasi Editore. Avevo anche un’altra ricetta che mi piaceva, presa da un sito inglese… diciamo che ho fatto un leggero mix delle due, in quella del sito usavano una base di frolla, cotta in forno …mentre io ho preferito optare per la praticità della base (tipo cheesecake fatta con i biscotti sbriciolati) della Deseine… mentre di quest’ultima ho omesso il mascarpone …optando per la copertura di sola panna e zucchero del sito (pensando anche che il mascarpone in Inghilterra manco ce l’hanno in fondo!)
Come dicevo per la preparazione del dolce ho optato sulla praticità, quindi base di biscotti sbriciolati, preparazione veloce e senza cottura in forno…e poi al posto di preparare la salsa toffee come indicato in tutte le ricette, facendo bollire le lattine di latte condensato zuccherato… sono andata a comprare la salsa mou (dulce de leche) già bell’e'pronta!
…così ho ridotto ulteriormente i tempi di preparazione!
…ed in quattro e quattr’otto il dolce era ready!
Questa torta l’ho portata a cena tra amiche… ed è stata apprezzata, ho cercato di bilanciare la salsa toffee e le banane, se si esagera si rischia di rendere il dolce stucchevole… la panna poi, solo leggermente zuccherata bilancia ancor di più i sapori, pur riempendo la bocca di dolcezza!
Banoffee Pie
- 250 gr di biscotti digestive
- 120 gr di burro
- 2 banane grandi
- 300 gr circa di crema toffee (dulce de leche)
- 350 ml di panna da montare
- 1 cucchiaio di zucchero
- cacao in polvere
Ridurre in briciole fini i biscotti digestive, io ho usato un frullatore. Far fondere il burro e poi unirlo ai biscotti sbriciolati, mescolare bene e versare il tutto in uno stampo a cerniera da 26 cm, appiattire bene e compattare, per fare il fondo della torta. Mettere in frigo un’oretta. Riprendere lo stampo, spalmare sul fondo la crema toffee, distribuire le banane tagliate a fettine sopra, montare la panna con il cucchiaio di zucchero e poi versarla sopra le banane e livellare con una spatola. Per in frigo per almeno 3 orette e poi prima di servire spolverizzare il tutto con del cacao in polvere.
Apricot & Almond Cake
Ovvero torta di albicocche e mandorle! Ma ho lasciato il titolo originale visto che l’origine di questa ricca torta è inglese. L’ho scovata in bellissimo libro che ho comprato in Inghilterra, chiamato “Gastropub Cookbook”, l’autrice fa un giro attraverso i più bei pub di Gran Bretagna ed Irlanda, raccogliendo le loro ricette, dalle più classiche della cucina inglese alle più nuove con influenze etniche. Un libro che ci fa vedere come il pub non sia soltanto un posto dove bere birra ma sta ormai diventando in molti posti un piccolo ristorante, con ottima cucina casalinga e dove molti rinomati chef si stanno trasferendo, sia per il tipo di cucina che possono creare in più libertà …sia per potersi immergere nella campagna, lontano dalle grandi città ed usufruire di materie prime locali, genuine e molto spesso “organic” (biologiche). Beh… ho trovato un sacco di bellissime ricette… tra cui questa torta tipica inglese, burrosa e dolce, che come suggerisce il libro andrebbe servita come da loro usanza, con panna o a volte anche gelato (tanto per star leggeri) ;) l’ho voluta provare anche perché non prevedeva lievito e mi incuriosiva, posso dire che a me è piaciuta, ma è dolce, corposa e sicuramente da non mangiare prima di farsi controllare il colesterolo o glicemia!
- 225 gr di burro
- 100 gr di albicocche secche
- 225 gr di zucchero
- 100 gr di farina 00
- succo di 1 limone
- 80 gr di mandorle tritate
- 3 uova
– Per lo sciroppo al limone:
- 1 cucchiaio di zucchero
- succo di 1 limone
Preriscaldare il forno a 180°, imburrare ed infarinare uno stampo tondo a cerniera da 24cm.
Tagliare grossolanamente le albicocche secche.
In una terrina sbattere il burro a temperatura ambiente con lo zucchero finché non diventi spumoso e leggero, aggiungere le mandorle tritate, il succo di limone e le uova sbattute e mescolare bene.
Aggiungere la farina e le albicocche tritate.
versare il composto nella teglia e cuocere in forno per 35 minuti circa, finché il bordo della torta non si stacchi dalla teglia.
Lasciare in forno per alcuni minuti dopodiché sfornare ed aprire la teglia.
Preparare lo sciroppo di limone scaldando il succo con lo zucchero in pentolino, finché lo zucchero non si sia sciolto.
Versare lo sciroppo sopra la torta quando ancora caldo.
Servire con creme fraiche o panna montata.
- un’altra idea con le albicocche secche … I Muffins!!!
Torta allo zenzero
Eccomi di nuovo a voi con un’altra ricettina tratta dal Manuale di Nonna Papera, dopo i Biscotti del drago una bella tortina, ottima per colazione o per il tè!
…un’altra ricettina poi con cui partecipare alla bellissima raccolta di Sabrine … “Le Ricette di Nonna Papera 40 anni dopo”
….devo dire che rimettermi a sfogliare il libro, rivivere i ricordi di bimba, le letture …i sogni ad occhi aperti che mi facevo… mi riempie sia di gioia che di nostalgia!…non posso che ringraziare davvero Sabrine per la bellissima idea della raccolta e per avermi fatto fare questo viaggio mano nella mano con me stessa bambina!
Nonna Papera nel suo manuale ci lascia le sue ricette, legandole ad epoche storiche, una bella maniera per raccontare in maniera divertente la storia! (furba la nonnina
)… e nella parte dedicata ad altri popoli e civiltà di passate epoche storiche… dagli ostrogoti, ai vichinghi, dai califfi agli unni… passando per i Maya… Nonna Papera ci lascia questa ricetta! …legata ai maya appunto
… ma vediamo cosa diceva lei …
TORTA ALLO ZENZERO
I Maya, popolo dalla civiltà molto progredita rispetto ad altri contemporanei, avevano indubbiamente un pò il pallino dei numeri e non perdevano occasione per dare… i medesimi quando dovevano sacrificare a Cuculcal, il loro dio preferito, cioè il famoso “Serpente Piumato”, fior di ragazzi e fiori di animali nel fiore dell’età. Sacrifici a parte, i Maya i numeri li conoscevano per davvero e gli studiosi dei nostri tempi sono riusciti a decifrare i geroglifici usati per rappresentare i numeri e seguire così i loro calcoli matematici e astronomici. La scrittura, su carta di fibra d’agave e su monoliti resta un mistero. Be’ a ciascuno il suo etrusco!
Che cosa occorre:
gr 250 farina; gr 100 zucchero; gr 100 burro; 2 uova; una manciatina di uva secca; la scorza grattugiata di un limone; un cucchiaino di zenzero; un pizzico di sale; una tazzina di latte; una bustina di lievito.
Come si procede:
montate a neve le chiare d’uovo. Preparate la pasta con tutti gli ingredienti, impastate per 15 minuti e aggiungete le chiare montate a neve. Cuocete in forno molto vivo.
Note Personali: Lo zenzero che ho usato era in polvere e siccome l’aroma in quello in polvere si perde facilmente ho messo due cucchiaini – L‘impasto l’ho lavorato sbattendo prima tuorlo, zucchero e burro, finchè ben spumosi e poi aggiungendo farina, miscelata a zenzero, sale e lievito, alternandola con il latte, di cui ne ho messo un bicchiere, e non una tazzina, altrimenti l’impasto era troppo duro, dopodichè ho aggiunto le chiare montate a neve ferma. Infornato a 190° per 45 minuti circa. Ho usato uno stampo a cerniera da 20 cm, perchè secondo me su quello da 24 restava troppo basso. Il dolce è cmq cresciuto molto in altezza, quindi magari anche uno stampo da 24 può andar bene.
Crostata al cioccolato

Qualche giorno fa sul blog di Elly ho trovato questa fantastica crostata super cioccolatosa.
Autrice di tale bontà, Valentina Gigli, mestra pasticcera che della sua passione ha fatto un lavoro.
Un dolce per i veri amanti dei dolci al cioccolato, semplice e gustoso e che piace a grandi e bambini….il dolce classico al cacao .
Preparazione:
Per la crema versate in un pentolino una parte del latte con parte dello zucchero e portate a bollore. Nel frattempo sbattete i tuorli con il restante zucchero, la maizena e la vaniglia. Stemperate con il restante latte, portate tutto sul fuoco e cuocete finché non si addensa.
Per la ganache versate la panna in un pentolino e mettete a scaldare sul fuoco. Portatela a ebollizione e aggiungete il cioccolato fondente tritato.
Togliete dal fuoco e mescolate finché il cioccolato non si sarà completamente sciolto.

Nel frattempo foderate uno stampo da crostata con la frolla. Unite la ganache alla crema pasticcera e mescolate con cura. Versate la crema al cioccolato ottenuta all’interno dello stampo di frolla e livellatela bene.
Con la pasta frolla avanzata formate alcune strisce che posizionerete sulla crostata.
Cuocete in forno preriscaldato a 180 ° C per 30-35 minuti.
Torta di mele vintage di Sigrid

Apple Pie






Plumcake al mascarpone e fichi






Ciambelline di yogurt e farina di riso

Lavorare il burro a crema ed aggiungere lo zucchero, i tuorli (serbando le chiare), sale e lo yogurte l'aroma a vaniglia. Impastare a cucchiaiate la farina setacciata.

Crostata con fichi caramellati

"serbare la pancia per i fichi" (trattenersi dal mangiare nelle prime portate di un pasto, preservando l'appetito per le ultime e più gustose portate);
"qui riprendo dattero per figo" (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, canto XXXIII, v.119): ottengo più di quello che ho dato;
"far le nozze coi fichi secchi" (voler realizzare qualcosa con mezzi inadeguati).



Fate raffreddare e mangiate.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Manu e Silvia sul blog Spizzichi e bocconi,"Non solo prociutto e fichi".

Torta con crema alla menta
Spesso sono stata tentata da dolci che avessero tra i loro ingredienti la menta e cioccolato ma fino ad oggi non li avevo mai sperimentati insieme. Sfogliando uno dei volumi del "Libro d'oro del cioccolato" sono stata tentata da questa bellissima torta, si bella agli occhi , ma il sapore? Guardo nella dispensa e trovo tutti gli ingredienti, tranne l'aroma alla menta, non mi sono persa d'animo e l'ho sostituito con dello sciroppo di menta, quello che normalmente usiamo per le bibite. Il risultato è stato sorprendente, il mix dei due tipi di zucchero ha esaltato la friabilità di questo dolce,l'abbinamento della menta e cioccolato è un trionfo di profumi ,cosa dire di più....provatelo e mi direte !Ingredienti per la base:



