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	<title>Ricetta Online Cotto e Mangiato &#187; Temperaggio</title>
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		<title>Sablés viennois au cacao</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 09:40:00 +0000</pubDate>
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In questi giorni il mio blog ha compiuto due anni!  Non sono un’amante dei biscotti, l’ho sempre detto e lo ripeto; rare sono le volte che mi ritrovo ad apprezzarli per davvero. Altri che mi hanno lasciato un segno sono queste particolari Macine....]]></description>
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		<title>Sablés viennois au cacao</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 09:40:00 +0000</pubDate>
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In questi giorni il mio blog ha compiuto due anni!  Non sono un’amante dei biscotti, l’ho sempre detto e lo ripeto; rare sono le volte che mi ritrovo ad apprezzarli per davvero. Altri che mi hanno lasciato un segno sono queste particolari Macine....]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3aF07AL1I1RquOUA9j9FEeclGSs/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3aF07AL1I1RquOUA9j9FEeclGSs/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
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		<title>Temperaggio con metodo Mycryo (anche per Bimby)</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiOrdivanilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Queste info vogliono solo essere un aggiornamento del precedente post, sulla parte che riguarda il temperaggio del cioccolato. Lo scrivo qui in un nuovo post e lo aggiungo anche nel “vecchio”, poiché molti magari si perderebbero l’“edit”.Tem...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style=";font-family:Verdana;font-size:78%;"  >Queste info vogliono solo essere un aggiornamento del precedente </span><a href="http://fiordivanilla.blogspot.com/2009/08/guscio-fondente-ripieno-di-pere-e-cocco.html"><span style=";font-family:Verdana;font-size:78%;"  >post</span></a><span style=";font-family:Verdana;font-size:78%;"  >, sulla parte che riguarda il temperaggio del cioccolato. Lo scrivo qui in un nuovo post e lo aggiungo anche nel “vecchio”, poiché molti magari si perderebbero l’“edit”.<br /><br /></span><span style="font-size:78%;"><span style="font-family:Verdana;"><strong>Temperare il cioccolato con il Bimby <br /></strong>Si critica spesso il temperaggio al microonde in quanto non consente di monitorare costantemente la temperatura, controllo di per sé necessario al fine di eseguire un corretto temperaggio.  Ma ci sono altri metodi che prevedono l’utilizzo di strumenti atti scaldare a temperature controllate e mescolare il cioccolato in modo uniforme. Ed è il metodo che si può effettuare grazie al mitico Bimby (che io non ho), garantendo un buonissimo risultato.<br />Detto questo, se ne deduce che sì, è possibile temperare il cioccolato anche senza una temperatrice professionale. Come? Con l'utilizzo di una soluzione che si chiama Mycryo. <br />Mycryo è burro di cacao in polvere puro al 100% ottenuto mediante la criogenizzazione del burro di cacao, un processo del tutto naturale.        Qui il <a href="http://www.mycryo.com/callebaut/it/about.html">sito</a> internet con tante dettagliate e utilissime informazioni sul prodotto. Interessante è anche notare la <a href="http://www.mycryo.com/callebaut/it/healthy.html">tabella</a> dei valori nutrizionali che mette a confronto il prodotto Mycryo con gli altri grassi quali oli e burro.<br /><br />Per ottenere un corretto temperaggio del cioccolato è sufficiente utilizzare l’1% di Mycryo sulla quantità del cioccolato da lavorare. Quindi ad esempio, 3 grammi per temperare 300 grammi di cioccolato. <br /><br />Procedimento per il Bimby:<br />per 1 chilo di cioccolato <br />1kg di cioccolato tagliato a tocchetti (ma usando il bimbi, credo proprio potreste ridurlo in polvere in un attimo, no?:)<br />10 gr di mycryo. <br /><br />Con le lame in movimento inserire il cioccolato e spezzettarlo.<br />Impostate la temperatura a 60 gradi per 7 minuti, pian piano dovrebbe cominciare a sciogliersi. Se non sarà ancora del tutto sciolto impostate 50 gradi per altri 2-3 minuti. Il cioccolato deve essere sciolto completamente. <br />Lasciate che la temperatura si abbassi finché la spia accesa è solo quella dei 37 gradi.<br />A questo punto inserite il Mycryo e azionate la velocità 3 per qualche secondo per miscelare.<br />Attendete ancora 2 minuti.<br />Altro giro di lame per qualche secondo. Il cioccolato è pronto e temperato.<br />Mentre lo utilizzate impostate la macchina per 20 minuti a 37 gradi a velocità 1.<br />Il cioccolato rimarrà perfettamente in temperatura e non dovrete ripetere l'operazione. Se ci mettete più tempo a riempire gli stampini potrete impostare nuovamente a 37 gradi per il tempo che vi serve. <br /><br />&gt; <em>per il procedimento del temperaggio col Bimby ho messo insieme quante più informazioni possibili prese qua e là dalla rete, in particolare dal forum di Cookaround.com.</em> <br /><br /></span></span><span style=";font-family:Verdana;font-size:78%;"  >Aggiungo che si può ovviamente utilizzare la soluzione di Mycryo <strong>anche senza Bimby</strong>. Come?<br />Ciò che occorre è la soluzione Mycryo naturalmente e un termometro per alimenti.<br />- Sciogliere il cioccolato a 40-43°C a bagnomaria<br />- Lasciare raffreddare il cioccolato ad una temperatura di 34°C per il cioccolato fondente o 33°C per quello al latte o bianco.<br />- Aggiungere l'1% di burro di cacao Mycryo o 10 g. per 1 kg. di cioccolato.<br />- Mescolare bene.<br />- Quando il cioccolato è perfettamente precristallizzato mantenere la temperatura a 34°C per il cioccolato fondente e a 33°C per il cioccolato al latte o bianco.<br />- Per usare il cioccolato per un lungo periodo di tempo mantenere ad una temperatura di 31-32°C per il cioccolato fondente e 29-30°C per quello al latte, bianco o colorato.<br /><br /></span><span style=";font-family:Verdana;font-size:78%;"  >Seguendo questa semplice procedura, non avrete più problemi di temperaggio, è un metodo davvero semplice ed efficiente e potrete così realizzare splendidi e buonissimi cioccolatini, lucidi e perfetti.<br /><br /><br /><a href="http://www.mycryo.com/callebaut/it/healthy.html">Mycryo®</a> è una soluzione molto vantaggiosa per moltissimi altri usi. Ho letto che è possibile anche usarla nelle mousse di frutta ( o altro ) mantenendone la forma e al tempo stesso la spumosità come uscite da una pasticceria. In più funziona anche come ottimo addensante di creme e si usa nelle bavaresi al posto della gelatina. Sembra si possa anche spolverare nei/sui prodotti da forno non appena sfornati, per non far perdere la croccantezza (sulle basi della pasta frolla che devono poi essere coperte di crema o da frutta acquosa o succosa per esempio, all'interno dei cannoli siciliani prima di essere riempiti di ricotta in modo che non si affloscino, sulla pasta sfoglia e crostini vari…), oppure sui biscotti in modo da poterli sovrapporre senza farli appiccicare tra di loro, o ancora nelle impanature per evitare il passaggio nell'uovo.. bello no? :)</span></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2019306754887149775-9208571872361776562?l=fiordivanilla.blogspot.com' alt='' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Guscio fondente ripieno di pere e cocco</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 10:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiOrdivanilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
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		<description><![CDATA[edit1 26/08/09: non c’entra con questo post, sono “solo” ringraziamenti: ringrazio Fiordilatte perché (mi) ha permesso un utile scambio di idee tramite i commenti nel suo blog. Trovo sia costruttivo, utile e al tempo stesso bellissimo tenere que...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  ><strong>edit1 26/08/09: </strong>non c’entra con questo post, sono <em>“solo” </em>ringraziamenti: ringrazio <a href="http://fiordilatte-appuntidicucina.blogspot.com/" >Fiordilatte</a> perché (mi) ha permesso un utile scambio di idee </span><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >tramite i commenti nel suo blog. Trovo sia costruttivo, utile e al tempo stesso bellissimo tenere queste piacevoli conversazioni, tra persone che prima di tutto condividono le stesse passioni e che poi alla fine trovano via via anche moltissime altre cose in comune.      <br />    <br />Con l’occasione e dato il tema-ringraziamenti, ringrazio tanto anche <a href="http://semplicementepeperosa.blogspot.com/" >Carolina</a> che ha “ospitato” e sostenuto nel suo blog una ricca e utilissima <strong>conversazione</strong> in merito ad una ricetta “d’autore”: lo <a href="http://semplicementepeperosa.blogspot.com/2009/08/sciroppo-di-menta.html" >sciroppo alla menta</a>; con questa piacevole conversazione, che trovate nei commenti relativi al post linkato, si è arrivati persino a perfezionare, insieme,  la ricetta dello sciroppo, dandoci appuntamento al prossimo anno per riproporla nella versione definitiva a cui siamo giunte (io, Fiordilatte, Carolina e <a href="http://www.blogger.com/profile/18166637892047985136" >Paola</a>). Ultimamente ho capito che non solo a me piace dialogare attraverso il blog, il quale – secondo la <em>nostra</em> “filosofia” – non dev’essere solo spazio dedicato a foto-ricette, ma anche luogo di comunicazione e conversazione... Un salotto? Chiamiamolo anche così. Certo, richiede tempo. Io effettivamente non posto molto di frequente come molti di voi invece riescono a fare.. e invidio (positivamente) chi ci riesce. Io non ce la faccio a tenere un ritmo veloce, sia per mancanza di tempo, sia per la mia volontà a fare post enciclopedici (come lo ha piacevolmente definito <a href="http://semidipapavero.blogspot.com/" >Elga</a>:). Non ce la faccio moralmente a mettere ricetta+foto e stop, fine della storia. E’ più forte di me, ma ciò non toglie che mi piace moltissimo chi lo fa, chi mantiene un ritmo assai veloce e posta ricette a go go .. per il piacere dei nostri occhi e palati :) ma ci vuole un giusto equilibrio in questa sfera di foodblogger no? Eccomi qui quindi con i miei post <em>enciclopedici</em> a compensare e rallentare un poco i vostri super veloci ritmi :)      <br />Il senso di volontà che ho nel ‘tirarvi dentro’, di coinvolgervi, di farvi interagire con me e con quello che vi propongo, per me è importante perché lo trovo molto bello e utile non solo per me, ma per chiunque passi di qua.<br />Un saluto a tutti</span></p>  <p><em><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >fiOr.       <br /></span></em></p>  <p><em><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >_       <br /></span></em></p>  <p><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  ></span></p>  <p><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  ></span></p>  <p><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  ><strong>edit2 29/08/09: </strong><a href="http://fiordivanilla.blogspot.com/2009/08/temperaggio-con-il-bimby.html"><strong>temperaggio con metodo Mycryo (anche per Bimby)</strong></a></span>   <br />  <br /><span style="font-family:Verdana;font-size:78%;">Non che vada sempre in cerca di informazioni dettagliate su ogni cosa/preparazione che intenda fare ... però devo ammettere che ci sono fin troppe cose per le quali investirei moltissimo del mio tempo (e se solo ne avessi di più…) in ricerche. La ricerca è un hobby, se così posso chiamarlo, che da sempre mi appassiona. Passerei ore e ore, giorni e settimane a leggere su di un argomento solo allo scopo di trarne maggiore conoscenza.. per poi non doverci neanche fare nulla di particolare. Quel che mi rimane però, vi dico, è tutto ciò che io possa desiderare: il piacere di sapere. <em>Tutto qui</em>.      <br />Sul cioccolato e sulla sua lavorazione però ho già detto molte cose nel post dedicato alle mie </span><a href="http://fiordivanilla.blogspot.com/2009/04/uova-di-pasqua-e-la-enrico-rizzi.html"><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >uova di pasqua</span></a><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >. Ci tengo ad aggiungere solo qualche piccola nota in più, piccole "<em>note</em>" o "<em>curiosità</em>", così come mi piace chiamarle e con le quali ogni tanto mi piace arricchire i miei post affinché questi siano fonte non solo di ricette, ma anche di utili informazioni.      <br /></span><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA         " style="border-width: 0px; margin: 10px auto; display: block; float: none;" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA         " src="http://lh4.ggpht.com/_YQ0T71Fqm9g/SpPBcgw-BKI/AAAAAAAAByo/zEkNwp6XcEM/Guscio%20fondente_2%5B10%5D.jpg?imgmax=800" width="487" border="0" height="651" /><span style="font-family:Verdana;font-size:78%;">Inizio col dire che sarebbe meglio usare un <strong>cioccolato "da copertura"</strong>. Il perché è spiegato bene sempre al</span> <a href="http://fiordivanilla.blogspot.com/2009/04/uova-di-pasqua-e-la-enrico-rizzi.html"><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >link</span></a><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  > a cui vi ho rimandato poco fa. So che è difficile da trovare il cioccolato da copertura, se non alla METRO o gross market simili. Però questo tipo di cioccolato è quello che più comunemente viene utilizzato in lavorazioni di pasticceria, più che altro nella produzione di cioccolatini, praline e gusci, appunto. Si differenzia dal cioccolato normale per l'alto contenuto di burro di cacao, che non è mai inferiore al 31%. Ed è proprio l'alta percentuale di burro di cacao che conferisce al cioccolato particolare brillantezza e lucidità oltre, naturalmente, al coretto temperaggio del cioccolato.     <br />Non solo comunque l'alta percentuale di burro di cacao fa sì che il guscio/cioccolatino sia lucido: maggiore è la percentuale di burro di cacao, maggiore sarà la facilità con cui il cioccolato si scioglie. Questo perché il burro di cacao è una sostanza particolarmente grassa, caratterizzada da una temperatura di fusione appena appena inferiore a quella del corpo (per questo molto utilizzato anche nei prodotti cosmetici); quindi si fonde con una certa facilità e in modo del tutto omogeneo. Il <strong>temperaggio</strong> consente di ottenere una cristallizzazione fine e regolare del burro di cacao che, amalgamandosi perfettamente agli altri componenti, regala al cioccolato un aspetto brillante, come dicevo prima.      <br />Vi consiglio vivamente di provare almeno una volta a farlo il temperaggio e notare la differenza nel risultato rispetto alle volte in cui l'avevate omesso.      <br />    <br />Il cioccolato, una volta temperato, è pronto per essere modellato. Quindi viene versato nelle forme di plastica o silicone, queste vengono un poco scosse per favorirne la distribuzione in modo uniforme e, in caso, l'eliminazione di bolle d'aria. Infine vengono messe al fresco a far rapprendere.      <br />    <br />Il cioccolato 'da copertura' si trova fondente, ma anche di cioccolato bianco o al latte. A seconda della concentrazione di burro di cacao, la copertura è più o meno fluida: quelle più dense (con meno burro di cacao) sono le più indicate per i ripieni dei cioccolatini. Una fluidità media è invece adatta al rivestimento, mentre una copertura particolarmente ricca di burro di cacao viene impiegata per il modellaggio negli stampi (avete presente quando vedete roteare gli stampi e vedere il cioccolato che cola qua e là, fluidissimo, a meraviglia?? Ecco. Con un cioccolato normale a me non è mai stato possibile.. dopo cinque minuti se tento di farlo colare 'qua e là'.. quello resta bloccato lì dov'è, "a monte" - o a valle, come volete voi:) comunque là rimane!).      <br />    <br />Io per temperare il cioccolato uso il metodo che ho descritto nel post dedicato alle uova di pasqua e che, nel procedimento qui di seguito, eviterò di trascrivere!      <br />    <br />Con questi cioccolatini inauguro (era ora) uno degli stampi in silicone inviatomi da </span><a href="http://www.silikomart.net/" ><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >Silikomart</span></a><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >, trattasi dello stampo a forma </span><a href="https://www.silikomart.net/silikomart_net/sito/catalogo/SF005_DET.jpg" ><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >semisferica</span></a><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >, molto semplice ma per questo molto elegante e d’effetto. Un grazie va anche ai </span><a href="http://tortinoalcioccolato.blogspot.com/2009/08/cioccolatini-al-cocco.html" ><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >cioccolatini al cocco</span></a><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  > di Marzia e Claudia che, dopo averli visti, mi han fatto venire voglia di fare dei dolcetti del genere, ché era tanto che non facevo dolci di piccola pasticceria….     <br />    <br /><strong>Guscio fondente ripieno di pere e cocco</strong>      <br /><em>Ingredienti:</em>      <br />200gr <em>abbondanti*</em> di cioccolato fondente al 60%      <br />2 + 1/2 pere piccoline (</span><a href="http://static-p4.fotolia.com/jpg/00/08/54/93/400_F_8549325_U98WRk1gWlvLPNuIhkYFpLUaBkoLb8fv.jpg" ><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >pere coscia</span></a><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >) sbucciate     <br />35 gr di cocco rapè (farina di cocco)      <br />350 gr di latte condensato      <br />1 cucchiaino appena di burro      <br />un pizzico di fleur de sel alla vaniglia bourbon      <br /><em>per le dosi di ogni ingrediente destinato al ripieno, potete anche regolarvi secondo il vostro gusto. Con queste dosi prevale il gusto zuccherino e semi dolce della pera, arricchito da un leggero sentore di cocco, il tutto ammorbidito dalla densità e dalla dolcezza del latte condensato…</em>      <br />    <br />Fondere a <em>bagno maria</em>* il cioccolato e fare il processo di </span><a href="http://fiordivanilla.blogspot.com/2009/04/uova-di-pasqua-e-la-enrico-rizzi.html" ><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >temperaggio</span></a><span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  >.     <br />Versare uno strato di cioccolato fuso negli stampini e con un pennello (di silicone è meglio) ricoprire bene le pareti. ma bene bene, non ci devono essere buchini.      <br />Mettere in frigo per una mezzora o in freezer per dieci minuti/un quarto d’ora.      <br />    <br />Preparate il ripieno: tagliate le pere a quadretti, mettetele in una ciotola e cuocete al microonde per 3/4 minuti a massima potenza. Schiacciatele con una forchetta. con un cucchiaio di legno mescolate vigorosamente insieme il resto degli ingredienti: cocco, latte condensato, burro e sale alla vaniglia. Mescolate bene.      <br />    <br /><em>Riprendete lo stampo*</em>, mettete in ciascuna formina un po' del ripieno preparato e con il pollice (con la mano rivestita da un guanto di lattice) o col dorso di un cucchiaino, comprimetelo un po’. Riporre in freezer per altri 5/10minuti, estrarre e ricoprire con il cioccolato fuso rimasto. Una volta ricoperti se siete pratici, con una spatola eliminate in una sola mano (o due) il cioccolato in eccesso, così facendo quando li sformerete non avranno la base dentellata. Se non avete mai utilizzato la spatola da pasticceria, ripulite i contorni semplicemente con un pezzettino di carta da cucina.      <br />Riponete in frigo o in freezer fino al momento di servirli.      <br />Io li ho conservati fino ad esaurimento dentro il freezer nel loro stampo. Al momento di servire li estraevo qualche minuto prima: perfetti.      <br />    <br /></span><span style="font-size:78%;"><span style="font-family:verdana;"><em><strong>//Note           <br /></strong></em>vi ho suggerito 200 gr “abbondanti” per non rischiare altrimenti di averne troppo poco. Alla fine, infatti, nell’atto della “chiusura” dei cioccolatini, è meglio abbondare nel versare il cioccolato per chiudere, perché in questo modo sarà più agevole spatolare via quello in eccesso.        <br />      <br />Ricordatevi, è molto importante, che nel fondere il cioccolato a bagno maria il pentolino che contiene il cioccolato non deve assolutamente toccare l’acqua nella pentola sotto. Il cioccolato deve sciogliersi piano e SOLO con il vapore.        <br />      <br /><strong><em>//Consigli utili</em></strong>        <br />- Una volta sformati i cioccolatini, consiglio di decorarli con del cioccolato bianco fuso.        <br />- Non so voi, ma nella mia cucina negli ultimi tempi c’è una temperatura costante di circa 35 gradi o giù di lì! Figurarsi quando si tengono accesi forni e fornelli.. fortuna il forno era spento ma mentre ero all’opera per i miei cioccolatini, non solo c’era il cioccolato a bagno maria, ma mia madre stava cuocendo le patate nella pentola, quindi un caldo che non immaginate (o forse si). Fatto sta che il cioccolato a quella temperatura mancava poco che fondeva anche senza bagno maria.        <br />Dopo aver messo lo stampo in frigo, ho pensato che una volta tolto per mettere il ripieno, sarebbe bastato meno di un minuto per far sciogliere quel sottile strato di cioccolato sulle pareti.. così ho preso il ghiaccio, non a cubetti ma quello a blocchi, dentro ad un contenitore impermeabile che si può scongelare e ricongelare (solitamente serve per le “botte”). Ne avevo nel freezer 2, li ho tirati fuori e posti sul piano di marmo della mia cucina. Quando era ora di togliere lo stampo per riempire i gusci, ho posto lo stesso sopra alle due “borsette” del ghiaccio e ho riempito il più velocemente possibile.        <br />      <br /></span></span><span style="font-size:78%;"><span style="font-family:verdana;"><strong><em>//Questione di... ingredienti (... e percentuali)           <br /></em>Il cioccolato fondente</strong> contiene un'alta % di pasta di cacao, la maggiore rispetto agli altri tipi di cioccolato, in quantità sempre superiore al 43% del peso totale (oltre a burro di cacao e zucchero). A questi si aggiunge la lecitina di soia, un emulsionante di origine naturale che ha la funzione di migliorarne la consistenza e garantirne la conservazione (infatti la lecitina ha una duplice funzione: viene utilizzata sia come emulsionante sia come conservante). La scelta fra varietà con percentuali diverse di cacao dipende naturalmente anche dall'uso che se ne deve fare. Per la pasticceria il contenuto di cacao non deve essere inferiore al 50%, al di sotto di questa soglia qualità e gusto sono molto ambigue. Lo zucchero, infatti, non deve mai essere troppo poi ché l'aroma del cioccolato deve in ogni caso risaltare e non essere distrutto.        <br />      <br /><strong>Il cioccolato amaro </strong>è una qualità di cioccolato spesso usata in cucina. Più alto è il contenuto di cacao, più sarà "saporito" . Una percentuale di cacao più alta non necessariamente corrisponde a una qualità migliore o ad una migliore bontà, talvolta per molti non risulta nemmeno gradevole al palato. Infatti sono ben pochi i cultori di questo cioccolato. Quello 'amaro' ancora ancora è apprezzato, ma quello "extra amaro", con una percentuale di cacao che varia dall'85 al 99 per cento, non sempre piace. Di solito l'"extra dark" viene utilizzato soltanto in cucina, in particolar modo nella preparazione di piatti salati.        <br />      <br /><strong>Il cioccolato al latte</strong> ha NON meno del 25% di pasta di cacao e un minimo di 14% di latte in polvere. Proprio la presenza del latte lo rende molto sensibile al calore e difficile da trattare in cucina: si brucia facilmente (quante volte bruciato al microonde...), diventa granuloso, ecc. Diciamo che è il più amato dai bambini (e tutte voi mamme lo saprete meglio di me:) e oltre ciò è adatto alle decorazioni perché è abbastanza malleabile.        <br />      <br /><strong>Il cioccolato bianco</strong> devo dire che non mi ha mai entusiasmato come tipologia di cioccolato. Non ho grande stima per questo cioccolato; riconosco possa fare gola a molti ma tecnicamente parlando non si può considerarlo un vero cioccolato! diciamo piuttosto che è un golosissimo mix di burro di cacao, latte in polvere e zucchero (mi gusta di più il latte condensato!). Il burro di cacao varia qui da un minimo di 20% fino al 45%, mentre il latte in polvere non deve essere inferiore al 14%. Anche questo è difficile da fondere e certe volte, sbagliando in qualche passaggio, si finisce per ridurlo ad una pasta densa da non poter più essere modellabile, nemmeno cercando di scioglierla ancora. In tal caso o lo si butta.. oppure la mia idea (<u>ma mai provata</u>!) è quella di "diluirlo" con del burro o con del cioccolato fondente fuso.. nel primo caso non sarà possibile farne dei gusci, perché non si solidificherebbe come un vero pezzo di cioccolato anche se si potrebbe pensare altrimenti di mantenerlo in freezer anziché in frigo. Nel secondo caso invece, può tranquillamente essere usato dato che si tratterebbe di cioccolato + cioccolato. Con dovute attenzioni, il cioccolato bianco si presta comunque benissimo per preparare mousse e salse o anche per decorare.        <br />      <br />      <br />Va bene, mi sembra di cominciare a sentire dei lamentini .. vi avrò annoiato abbastanza.. :)        <br />Alla prossima!</span></span></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2019306754887149775-2303611319795436089?l=fiordivanilla.blogspot.com' alt='' /></div>]]></content:encoded>
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