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Polentino Pasticciato

Neve, neve e ancora neve. Scuole chiuse fino a sabato. Macchina sepolta come da foto. Fortuna vuole che sono stata previdente e lunedì sono andata a fare scorta di ogni ben di dio. Non resta che starcene tappati in casa a cucinare e mangiare. Quando…

Un formaggio, tre sapori: grazie al la tecnica di produzione il Montasio ha un sapore morbido e delicato.

Grazie al la tecnica di produzione, rispettosa delle qualità del latte, il Montasio ha un sapore morbido e delicato. Le tre tipiche stagionature permettono di valorizzarne le caratteristiche e di riscoprire ogni volta un formaggio nuovo e sorprendente
I Montasio è un formaggio di antica i tradizione che nasce intorno al 1200 dalla costanza e operosità dei monaci Benedettini che in un con­vento di Moggio Udinese, ancora oggi utilizzato dalle suore Clarisse, affinarono e riportarono le tec­niche di produzione tipiche delle vallate delle Alpi Giulie e Carniche.
La zona di produzione che com­prende il Friuli Venezia Giulia, nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste, si estende anche al Veneto, nelle province di Treviso, Belluno e in parte Venezia e Padova.
Ottenuto esclusivamente con latte bovino dell’area in cui è prodotto, il Montasio si presenta come un formaggio a pasta cotta e semidu­ra, preparato attraverso una tecnica che ha saputo evolversi nel tempo mantenendo intatto l’originale pro­cedimento di trasformazione. Il latte, che viene lavorato senza creare sconvolgimenti particolari alla flora microbica e batterica naturale, è utilizzato crudo, intatto nella sua freschezza.
Una volta completato il proces­so di trasformazione, attraverso un procedimento di fermentazio­ne che favorisce la moltiplicazione dei fermenti naturali del latte, le forme si pongono nelle caratteristi­che “fascere”; vengono pressate per sgrondare il siero e dargli la caratte­ristica forma.
Passate circa 24 ore il formaggio viene posto in salamoia (soluzione satura di acqua e sale) per un periodo di 48 ore circa e ad una successiva ed ultima salatura a secco prima di essere messo nei magaz­zini a stagionare. E sono proprio le tre classiche fasi di stagionatura a conferire una speciale personalità al Montasio e che ogni volta ne fanno riscoprire il suo valore.
Consumato fresco (da 60 giorni a 5 mesi di stagionatura), ha un sapore morbido e delicato che ricorda il latte da cui viene pro­dotto, la crosta è liscia, elastica e compatta, di colore marron chiaro; la pasta è compatta bian­ca o giallo paglierino; mezzano (da 5 a 12 mesi), risulta avere un gusto più deciso con caratterizzazioni di pienezza particolari; stagionato (con più di 12 mesi), acquista, invece, un’espressività particolarmente aromatica con accenti piccanti, ma mai eccessivi.
Non solo il sapore del Montasio evolve nel tempo, ma anche la caratteristica pasta ad “occhi di pernice”. Man mano che aumenta il periodo di invecchiamento diviene granulosa e friabile, ideale per essere grattugiata su paste asciutte o su minestre ricche di sapori agresti.
Le ricette con il formaggio:

 
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