Archive for the ‘Dolci’ Category
MUFFINS PROTEICI AL PROFUMO DI ARANCIA E CANNELLA

Per 8 muffins occorrono: 125 g di farina integrale, 85 g di proteine in polvere (si acquistano in farmacia oppure nei negozi specializzati in integratori alimentari e sportivi), 1 cucchiaio di lievito in polvere, 2 cucchiaini di cannella in polvere, 4 uova intere, 200 g di composta di mela senza zucchero (tipo la Yo biologica, oppure la Melinda Mousse), 5 cucchiai di olio di semi (io ho utilizzato olio di semi di sesamo), 40 g di fruttosio,, un baccello di vaniglia, 1 cucchiaio di buccia d'arancia grattugiata, mezza tazzina di caffè nero, amaro e circa un cucchiaio di scorzette di arancia candita (facoltativo).
Iniziate riscaldando il forno a 180° ed ungendo con poco olio gli otto stampini da muffins che userete. Paasate quindi al setaccio e poi mescolate la farina, le proteine, il lievito e la cannella, quindi, in un frullatore, addizionate le uova con la composta di mele, l'olio di semi, il fruttosio, il caffè, l'estratto della bacca di vaniglia tagliato a metà e raschiato dal baccello, la scorza dell'arancia grattugiata.
Mescolate ora gli ingredienti umidi a quelli secchi precedentemente preparati, fin quando non raggiungerà una consistenza piuttosto uniforme (non troppo a lungo). Riempite le formine con il composto, cospargete con l'arancia candita e cuocete in forno per circa 25 minuti (potete verificare la cottura con il classico stecchino che deve restare asciutto dopo essere stato inserito in un muffin). Sfornate e fate raffreddare. Volendo, potete cospargerli di zucchero a velo. In frigorifero, in un contenitore ermetico, si conservano fino ad una settimana.
Jamaican Banana Bread
Qualche settimana fà, di tappa al Mediaworld, butto l’occhio su dei libri in offerta… per la precisione su una serie di libricini di cucina, non tanto grandi, delle edizioni Red… tutti dedicati alle cucine etniche… dall’indiana alla thailandese… incluso anche uno sullo cucina jamaicana che ho subito sfogliato con gran curiosità!… avevo provato la cucina jamaicana nei miei vari giri londinesi, in un ristorantino di Soho chiamato Mr Jerk, astmosfera ad hoc, gestito da jamaicani… musica reggae in sottofondo e cibo davvero buono!!! …insomma, volevo vedere se nel libretto trovavo qualcosa che avevo provato lì… e così è stato, ci sono ricettine di jerk vari… e pure la ricetta del delizioso banana bread che avevo mangiato come dessert nel ristorante a Londra!!! …l’unica modifica che ho apportato è stato sostituire i chiodi di garofano con della cannella, poichè non graditi da chi doveva poi gustarsi questo dolce! …un dolce da dopo pasto ma anche ottimo a colazione con una bella tazza di cappuccino!!!
- 125 gr di burro
- 100 gr di zucchero di canna muscovado
- 3 tuorli d’uovo
- 300 gr di farina
- 1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere (io ho usato cannella)
- 1 cucchiaio di lievito in polvere
- 1 pizzico di sale
- 2 banane molto mature schiacciate
- 1 cucchiaino di estratto naturale liquido di vaniglia
- 60 gr di arachidi (non salate) tritate grossolanamente
Preriscaldate il forno a 180°. Ungete uno stampo da plumcake e mettetelo da parte. In una terrina lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto leggero e spumoso. Aggiungete i tuorli e sbattete ancora. In un’altra terrina setacciate la farina, la cannella, il lievito ed il sale. Versare nel mix di burro e uova la farina e le banane schiacciate alternandole, sempre sbattendo a velocità bassa. Aggiungete la vaniglia ed infine con una spatola unite la arachidi sminuzzate. Il compsoto risulta bello denso, poco meno di quello da muffins per intenderci. Travasare il tutto nello stampo e cuocere per circa 50 minuti circa.
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Non solo in cucina: La banana è un frutto di cui ne esistono numeroso varietà (Musa paradisiaca, Musa sapientum, Musa nana, etc.), estremamente nutriente (20% di zuccheri, 60 kcal per 100gr) ed inoltre è ricca di vitamine A, B1, B2, C, PP, sali minerali (potassio, calcio, ferro, fosforo), carboidrati e ha proprietà remineralizzanti e regolarizzanti della flora intestinale. Per uso esterno la banana a effetti nutrienti e rigeneranti su pelli stanche. Possiamo sfruttarne le sue qualità preparando una maschera, schiacciando la polpa di una banana matura con una forchetta ed aggiungendo un pò di latte o panna (per un effetto più nutriente), fino ad ottenere una crema spalmabile sul viso. Lasciate agire per 10/15 minuti e risciacquate con acqua tiepida.
Rhubarb and Apple Crumble
Crumble di Rabarbaro e Mele
Ho volutamente lasciato il titolo in inglese poichè il crumble è un tipico dolce anglosassone (ormai conosciuto un pò dappertutto e rielaborato in mille versioni dolci e salate). E’ un dolce veloce ma altrettanto delizioso, dove la frutta fresca va a cuocersi ricoperta da un composto sbricioloso generalemente fatto di farina, burro e zucchero. Sembra nacque in Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale, quando i razionamenti avevano ridotto le quantità di farina, burro e zucchero per preparare le basi per le “pie” (torte tipo crostate con impasto sopra e sotto la frutta) e con quei pochi ingredienti e dosi rimaste riuscivano solo a preparare questo semplice impasto bricioloso per la copertura. Col tempo il crumble è comunque rimasto popolare ed uno dei dolci più amati anche per la sua semplicità e velocità di preparazione. Il più famoso crumble è quello di mele ma si possono creare crumble con qualsiasi frutta, sbizzarendosi poi ad aggiungervi spezie, come la cannella o anche mandorle, nocciole tritate, fiocchi d’avena, per dare più gusto e croccantezza alla copertura.
Uno dei crumble che più ho amato in Inghilterra è stato appunto questo, quello di rabarbaro e mele, ma purtroppo, visto la scarsa reperibilità del rabarbaro qui da noi, non mi è stato possibile replicarlo fin ad ora… o meglio fino a quando un amico non mi è venuto in aiuto!
…un amico fruttivendolo che sentendomi lamentare della scarsa reperibilità del rabarbaro mi illumina e mi rallegra all’improvviso dicendomi che lui il rabarbaro riesce a procurarmelo….NOOO?!?! stupore e gioia!!!
…e così, con finalmente l’agognato rabarbaro tra le mani che mi metto a fare?… ma il mio amato crumble…of course!
…Grazie Kerparo
!!!
Per il ripieno:
- 300 gr di rabarbaro già pulito e tagliato a tocchetti
- 2 mele golden medie
- 50 gr di zucchero muscovado
- 1 cubetto da 1 cm circa di radice di zenzero fresca
- 1 cucchiaino di cannella
Per il crumble:
- 200 gr di farina
- 100 gr di burro freddo
- 100 gr di zucchero
- 1 cucchiaino di zenzero in polvere
Imburrate lo stampo di una pirofila da forno. In una ciotola unite le mele sbucciate e tagliate a tocchetti ed il rabarbaro pulito, privato dei filamenti (come si fà con il sedano per intenderci) e tagliato anch’esso a cubetti. Aggiungere lo zucchero muscovado, lo zenzero grattugiato e la cannella, mescolare bene il tutto e travasare sul fondo della pirofila. In un’altra ciotola unire la farina, lo zucchero, lo zenzero in polvere e il burro freddo a tocchetti, lavorare il tutto con la punta delle dita, fino ad ottenere un composto sbricioloso. Con questo coprire il mix di mele e rabarbaro in pirofila e mettere a cuocere in forno a 190° per mezz’ora circa o finchè vedrete che il crumble sia bello dorato.
Servire in ciotole o piattini individuali, in Inghilterra usano chiedere nei pub se la si vuole servita con “custard or cream or ice cream” …cioè o la crema inglese calda, o la panna o il gelato… io questa volta avevo la panna e quindi… vai con quella!!!
Non solo in cucina: Il rabarbaro è una pianta originaria della Cina e del Tibet, paesi dove è conosciuta per le sue proprietà curative sin da tempi antichissimi. Con i secoli si è diffuso in tutta Europa ed ormai ne esistono diverse varietà (Rheum Officinale Bailion, R.Palmatum, R. Tanguntivum). Se in cucina si usano i gambi rossi della pianta, in genere per composte o in preparazioni dolci, in erboristeria invece si usa il rizoma essiccato che ha proprietà principalmente lassative, digestive e toniche e regolarizza le funzioni epatiche. Va assunto all’occorenza come infuso, è preferibile ad un farmaco lassativo sicuramente ma meglio mai abbondare per non avere effetti troppo lassativi. Sia le marmellate che gli infusi sono sconsigliati alle donne in gravidanza o che allattano, poiché rendono il latte amaro e a chi soffre di calcoli o reumatismi per gli ossalati in esso contenuti.
Banoffee Cup
Ve la ricordate la Banoffee Pie… beh… sulla storia di questo dolce oggi non mi dilungo, avendovene già parlato precedentemente… vi lascio solo questa versione rapida e veloce del suddetto dessert… ma in versione “tazza” … una delle varie varianti in cui l’ho gustato anche in Inghilterra!
…stessi ingredienti stratificati dentro una tazza od un bicchiere!
… e per esser ancor più rapida stavolta non ho nemmeno montato la panna ma ho usato quella spray!!! (vergognaaaa!!! :p)
- Biscotti tipo digestive
- salsa toffee (tipo il dulce de leche)
- banane (io ne ho usata 1 piccola per ogni bicchiere)
- panna montata
In ogni bicchiere sbriciolate prima un biscotto, poi mettete la salsa toffee, qualche fetta di banana affettata, un altro giro di biscotto-toffee-banana e poi un pò di panna montata, altre due giri di biscotto-toffee-banana e ultimare con la panna, una fetta di banana e un goccio di salsa toffee!
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Non solo in cucina: La panna fresca, alimento ricco di grassi (fino al 30%) vitamine A, D, B1, B2, calcio, fosforo è un ottimo prodotto per la nostra cosmesi casalinga. L’alto contenuto di grassi la rende ottima per maschere per il viso. Ne possiamo preparare una veloce, frullando insieme 4 cucchiai di panna fresca e 1 mela. La panna ha un effetto nutriente sulle pelli secche e la mela, ricca di pectina, vitamine A e C, idrata e rinfresca. Stendete la maschera sulla pelle pulita e tenetela in posa per 20 minuti. Risciacquate con acqua tiepida.
Cantucci con pistacchi ed uvetta secca
Sbattere i tuorli con lo zucchero, montare gli albumi con un pizzico di sale. Unire gli impasti ed amalgamare. Setacciare la farina, aggiungere il lievito e l'impasto di uova. Impastare bene fino ad ottenere una pasta liscia, poi unire i pistacchi e l’uvetta. Arrotolare la pasta a forma di lunghi filoncini, larghi circa 5 cm e alti 2-3 cm. Disporli su una piastra rivestita da carta da forno ed infornare in forno riscaldato a 180°C. Cuocere per 20 minuti circa, poi togliere i filoncini dal forno e tagliarli a fette diagonali dello spessore di 1 cm. Abbassare la temperatura del forno a 150° ed infornare nuovamente i biscotti per 20 minuti circa. Sfornare i cantucci e lasciarli riposare. I cantucci preparati in questo modo possono essere conservati a lungo.
Ciambelline (al forno) al cacao al vino bianco e liquirizia
Biscotti al burro di arachidi
Ingredienti:
- 180 gr di farina
- una punta di bicarbonato
- un pizzico di sale
- 125 gr di margarina
- 100 gr di zucchero di canna
- 180 gr di burro di arachidi
- 1 uovo intero
- 50 gr di cioccolato fondente grattugiato
Montare con la frusta l'uovo, la margarina, lo zucchero, il sale, il bicarbonato e il burro di arachidi. Incorporare anche la farina a cucchiaiate, setacciandola, e il cioccolato. Il panetto di pasta ottenuto va avvolto nella pellicola e tenuto in frigorifero per circa un'ora.
Ricavare dal panetto delle palline grosse come una noce, adagiarle sulla teglia rivestita di carta da forno e schiacciarle leggermente con i rebbi di una forchetta, cercando di disegnare un intreccio. Infornare a forno caldo per circa 15 minuti a 180 ° C.
Se preferite un gusto più cioccolatoso aumentate la dose del fondente. Io li adoro così, con quel gusto intenso di arachidi e quella fragranza invitante.......ovviamente mentre scrivo questo post ne sto sgranocchiando uno ! L'ultimo.... :-(
CROSTATINE

- 250 g di BURRO da frigorifero
- 500 g di FARINA
- 4 TUORLI
- 200 g di ZUCCHERO A VELO
- 1 bustina di VANILLINA o scorza grattuggiata di 1 LIMONE
- MARMELLATE (2 gusti a piacere con colori diversi)
Per preparare la pasta frolla mettete la farina, un pizzico di sale ed il burro appena tolto dal frigo, quindi ancora freddo, nel frullatore e frullate il tutto fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso e farinoso. Quindi, formate con il composto ottenuto la classica fontana nel cui centro verserete i tuorli, zucchero al velo, la vanillina o la scorza di limone grattugiata: amalgamate velocemente il tutto fino ad ottenere un impasto compatto ed abbastanza elastico. Formate con l'impasto ottenuto una palla, avvolgetela con della pellicola trasparente e mettete il tutto a riposare il frigo per 40/60 minuti.
Togliete la pasta frolla dal frigorifero e stendetela con un matterello sul tavolo leggermente infarinato realizzando una sfoglia dello spessore di ½ cm.
(Se la frolla impazzisce, ovvero durante la lavorazione si sbriciola, basterà aggiungere all'impasto un pò d'acqua fredda o mezzo albume per recuperarla e renderla più elastica).
Con gli stampini rotondi rovesciati ritagliare dei cerchi per la base, delle strisce per il contorno, e le formine per la decorazione. Potete riempire le crostatine con un solo gusto o fare delle decorazioni diverse usando 2 marmellate (io ho usato albicocca e frutti di bosco) dividendole con delle striscioline che faranno da divisori. Una volta pronte le crostatine, metterle in forno già caldo a 180° per circa 20/25 minuti.









