Archive for the ‘Dolci’ Category

Biscotti al burro di arachidi


Adoro il burro di arachidi. Grazie al cielo non lo si trova facilmente nei supermercati ,altrimenti ne mangerei a quintali ! Questa ricetta è originale e arriva dalla mamma di Thomas, amico californiano incontrato nel lontano 1992 a San Diego, quando ero una ragazza giovane e attraente... ;-P

Ingredienti:
- 180 gr di farina
- una punta di bicarbonato
- un pizzico di sale
- 125 gr di margarina
- 100 gr di zucchero di canna
- 180 gr di burro di arachidi
- 1 uovo intero
- 50 gr di cioccolato fondente grattugiato

Montare con la frusta l'uovo, la margarina, lo zucchero, il sale, il bicarbonato e il burro di arachidi. Incorporare anche la farina a cucchiaiate, setacciandola, e il cioccolato. Il panetto di pasta ottenuto va avvolto nella pellicola e tenuto in frigorifero per circa un'ora.
Ricavare dal panetto delle palline grosse come una noce, adagiarle sulla teglia rivestita di carta da forno e schiacciarle leggermente con i rebbi di una forchetta, cercando di disegnare un intreccio. Infornare a forno caldo per circa 15 minuti a 180 ° C.
Se preferite un gusto più cioccolatoso aumentate la dose del fondente. Io li adoro così, con quel gusto intenso di arachidi e quella fragranza invitante.......ovviamente mentre scrivo questo post ne sto sgranocchiando uno ! L'ultimo.... :-(

Ciambelline (al forno) al cacao al vino bianco e liquirizia

Ho visto da lei le ciambelline al vino di Paola Lazzari e mi sono piaciute a prima vista. That’s amore. Queste ciambelline non contengono né burro, né panna, né latticini (e derivati), né tanto meno uova. Vi starete chiedendo se sia o no un periodo vegano per me (considerando anche l’ultima torta al cous cous… o gli ultimi antipastini di seitan)... beh no, assolutamente no.. è solo una

CROSTATINE



per 9 crostatine

INGREDIENTI:
  • 250 g di BURRO da frigorifero
  • 500 g di FARINA
  • 4 TUORLI
  • 200 g di ZUCCHERO A VELO
  • 1 bustina di VANILLINA o scorza grattuggiata di 1 LIMONE
  • MARMELLATE (2 gusti a piacere con colori diversi)

Per preparare la pasta frolla mettete la farina, un pizzico di sale ed il burro appena tolto dal frigo, quindi ancora freddo, nel frullatore e frullate il tutto fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso e farinoso. Quindi, formate con il composto ottenuto la classica fontana nel cui centro verserete i tuorli, zucchero al velo, la vanillina o la scorza di limone grattugiata: amalgamate velocemente il tutto fino ad ottenere un impasto compatto ed abbastanza elastico. Formate con l'impasto ottenuto una palla, avvolgetela con della pellicola trasparente e mettete il tutto a riposare il frigo per 40/60 minuti.

Togliete la pasta frolla dal frigorifero e stendetela con un matterello sul tavolo leggermente infarinato realizzando una sfoglia dello spessore di ½ cm.

(Se la frolla impazzisce, ovvero durante la lavorazione si sbriciola, basterà aggiungere all'impasto un pò d'acqua fredda o mezzo albume per recuperarla e renderla più elastica).

Con gli stampini rotondi rovesciati ritagliare dei cerchi per la base, delle strisce per il contorno, e le formine per la decorazione. Potete riempire le crostatine con un solo gusto o fare delle decorazioni diverse usando 2 marmellate (io ho usato albicocca e frutti di bosco) dividendole con delle striscioline che faranno da divisori. Una volta pronte le crostatine, metterle in forno già caldo a 180° per circa 20/25 minuti.


Torta alle noci


Rieccomi qui dopo una pausa dovuta all'ennesimo tentativo di dieta.....fallito!!!
Quale ritorno migliore di quello dolce dolce ?!
Questa è una torta che facevo spesso ai tempi del liceo ed era molto apprezzata..... Semplice, senza lievito nè farina.

Ingredienti:
- 200 gr di gherigli di noce
- 3 uova
- 125 gr di zucchero
- 2 cucchiai di rhum (facoltativo...)
- 50 gr di amido di mais
- margarina per ungere la tortiera

Iniziamo tritando i gherigli nel mixer e mettendoli da parte. In una ciotola montare i tuorli con lo zucchero, unire l'amido di mais e il rhum. A parte montare i bianchi a neve e unirli all'impasto; incorporare delicatamente anche le noci tritate. Versare nella tortiera imburrata e infornare a 160 °C per circa 40 minuti, togliere dal forno e lasciar raffreddare.
Ora prepariamo la glassa con :
- 20 gr di zucchero a velo
- 100 gr di cioccolato fondente
- 2 cucchiai di latte
- 30 gr di burro
- 1 cucchiaino di caffè solubile
Mettere tutti gli ingredienti in un pentolino e farli sciogliere sul fuoco a bagnomaria. Versare la glassa ottenuta sulla torta, spalmando bene con la spatola e lasciar raffreddare.

Torta di cous cous, lamponi e ganache di cioccolato all’olio evo

Lavorando agli ingredienti di questo mio nuovo “progettino” ne è venuta una fuori una torta quasi vegana. Dico quasi perché un po’ di latte c’è (ma volendo lo si può sostituire con del latte di soia, di riso o di mandorla, purché non siano zuccherati né aromatizzati che so, al cacao, alla vaniglia eccetera). Infatti in questa torta non ho fatto uso né di panna, né di burro, né di uova, né di

TORTA SPEZIATA ALLA ZUCCA CON GLASSA AL MASCARPONE

Marzo ha riportato con se le fredde sfumature dell'inverno che già pensavamo lontane, un pò di grigiore, attesa e desiderio di caldo. Marzo ha spolverato ancora una volta la carezzevole dolcezza di una coccola culinaria pronta a raddolcire le lunghe ore di un pomeriggio domenicale (ma anche di un dopocena o di una colazione!).
La mia irresistibile passione per la zucca torna anche qui, tra gli strati profumatissimi di questa torta di cui oltre ad arricchire il gusto ne tinge gradevolmente di cromature arancio la soffice consistenza.
Una torta particolare, di ispirazione inglese.
Per dodici, quattordici porzioni occorrono: 250 g di farina, 1 cucchiaino di lievito in polvere, mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 1 cucchiaino di cannella in polvere, mezzo cucchiaino di noce moscata grattugiata, 1 uovo grande (o due piccoli), 30 g di burro, 150 ml di miele di acacia, 1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata, 150 g di zucca cotta e schiacciata, 250 g di fiocchi d'avena, 60 ml di latte.
Per la crema al rum occorrono: 250 ml di latte, 3 tuorli, 120 g di zucchero, la scorza di mezzo limone, 1 cucchiaio di rum.
Per la glassa occorrono: 150 g di mascarpone morbido, 250 g di zucchero a velo, 1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata, 3 cucchiai di succo di limone.

Preriscaldate il forno a 180° ed imburrate una tortiera che poi rivestirete di carta da forno. Mescolate quindi la farina setacciata con il lievito, il bicarbonato, lo zenzero, la cannella e la noce moscata. A parte montate a crema il burro con il miele e la scorza di limone, quindi unite a questo composto l'uovo. Aggiungete la zucca, i fiocchi d'avena ed il composto a base di farina che dovete alternare con il latte per poter amalgamare bene il tutto.
Versate l'impasto nella tortiera e ponetela in forno per circa 45 minuti. Sfornatela e dopo dieci minuti mettetela a raffreddare su una gratella.
Nel frattempo preparate la crema. Sbattete i tuorli in una casseuola con 120 g di zucchero, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata, poi, mescolando continuamente, unite il latte ed il rum. Ponete la casseruola sul fuoco a bagnomaria e fate addensare continuando a mescolare. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Tagliate ora la torta in due dischi e farcite con la crema al rum, quindi ricomponetela.
Per la glassa, montate a crema il mascarpone con lo zucchero ed aggiungete la scorza ed il succo del limone, fino ad ottenere un composto liscio e spalmabile. Glassate con questo la superficie ed i bordi della torta.
Nella mia versione ho realizzato due torte di diametro differente (utilizzando una volta e mezza le dosi qui date) e le ho poi composte in più strati. La crema tra uno strato e l'altro arricchisce ulteriormente di morbidezza questa torta già tanto profumata.

Ed ora un graditissimo premio (che potete vedere nella colonna accanto) ricevuto contemporaneamente da Ale di "Timo e Maggiorana" e da Cristina di "Magic in the kitchen". Giro questo fiore a dodici amici, come da regolamento:

Banoffee Pie

Nel corso degli anni passati ho avuto la fortuna di girare abbastanza per le terre inglesi… e tra le varie esplorazioni, tra le campagne e le città… non potevano di certo mancare quelle culinarie! :) …la cucina inglese, se la si vuole scoprire, nasconde moltissime ricette tipiche, regionali… di carne o pesce a seconda delle regioni… ma anche senza andare a curiosare troppo, credo che in molti siano al corrente che quello che rende più famosa la cucina anglosassone…sono I DOLCI!!! …ne ho sentita di gente dire, dopo un viaggio in Inghilterra… “…ah il cibo in generale non era un granchè…ma ho mangiato di quei dolciiiii….” …e devo dire che, nei miei primi viaggi, pure io ero rimasta particolarmente folgorata dai vari pudding e pie che vedevo nelle blackboards (lavagne) nei pub… dolci che poi puntualmente provavo!!! ;)  …e una delle prime dolcezze che ho assaggiato, e che da quell’istante in poi ho adorato, è stata appunto la Banoffee Pie!!! …in versione “torta” o in versione “coppa” (che vi presenterò presto)… è sempre stata un’esperienza goduriosissima!!!

La Banoffee Pie… è una torta nata negli ’70 da un’idea di un ristoratore inglese (come racconta anche Wikipedia)… da lì in poi è diventata un classico e …come quasi tutti i dolci inglesi è un dolce…DOLCE!… ipercalorico… ma infinitamente buoooono!!!!  …pochi semplici ingredienti, una base biscottosa (o di frolla) … salsa toffee (il dulce de leche per intenderci), banane e panna! …ricette ne ho diverse, ognuna con una piccola variante… ed alla fine ho deciso di puntare sulla ricetta della famosa Trish Deseine, nel suo libro “Il caramello delle meraviglie” edito dalla Guido Tommasi Editore. Avevo anche un’altra ricetta che mi piaceva, presa da un sito inglese… diciamo che ho fatto un leggero mix delle due, in quella del sito usavano una base di frolla, cotta in forno …mentre io ho preferito optare per la praticità della base (tipo cheesecake fatta con i biscotti sbriciolati) della Deseine…  mentre di quest’ultima ho omesso il mascarpone …optando per la copertura di sola panna e zucchero del sito (pensando anche che il mascarpone in Inghilterra manco ce l’hanno in fondo!) :)

Come dicevo per la preparazione del dolce ho optato sulla praticità, quindi base di biscotti sbriciolati, preparazione veloce e senza cottura in forno…e poi al posto di preparare la salsa toffee come indicato in tutte le ricette, facendo bollire le lattine di latte condensato zuccherato… sono andata a comprare la salsa mou (dulce de leche) già bell’e'pronta! :) …così ho ridotto ulteriormente i tempi di preparazione! ;) …ed in quattro e quattr’otto il dolce era ready! :)

Questa torta l’ho portata a cena tra amiche… ed è stata apprezzata, ho cercato di bilanciare la salsa toffee e le banane, se si esagera si rischia di rendere il dolce stucchevole… la panna poi, solo leggermente zuccherata bilancia ancor di più i sapori, pur riempendo la bocca di dolcezza! :)

Banoffee Pie

  • 250 gr di biscotti digestive
  • 120 gr di burro
  • 2 banane grandi
  • 300 gr circa di crema toffee (dulce de leche)
  • 350 ml di panna da montare
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • cacao in polvere

Ridurre in briciole fini i biscotti digestive, io ho usato un frullatore. Far fondere il burro e poi unirlo ai biscotti sbriciolati, mescolare bene e versare il tutto in uno stampo a cerniera da 26 cm, appiattire bene e compattare, per fare il fondo della torta. Mettere in frigo un’oretta. Riprendere lo stampo, spalmare sul fondo la crema toffee, distribuire le banane tagliate a fettine sopra, montare la panna con il cucchiaio di zucchero e poi versarla sopra le banane e livellare con una spatola. Per in frigo per almeno 3 orette e poi prima di servire spolverizzare il tutto con del cacao in polvere.


Madeleine

100 gr di farina 00 100 gr di zucchero 2 uova 100 gr di burro 2 gr di lievito Accendete il forno ventilato a 170°. Fate sciogliere il burro a bagnomaria. Unite tutti gli ingredienti in un recipiente e mescolate con cura fino ad ottenere un composto omogeneo. Trasferite il composto in uno stampo per madeleine di silicone (o in stampi per [...]

Muffins alle gocce di albicocca

Se c’è una cosa che mi piace del mondo dei foodblogs è quella che mi ritrovo ogni giorno a scoprire qualcosa di nuovo, su posti, ricette tipiche, metodi di cottura, trucchetti vari, ingredienti inusuali…a volte qualcosa di esotico…a volte vecchie varietà di legumi o ortaggi ormai divenute prodotti di nicchia… ed a volte qualcosa di completamente nuovo! …ed è proprio un ingrediente nuovo quello che ho scoperto nel blog di Roberta “Sapori e consistenze” …le “gocce di frutta” della Rebecchi …e guarda caso Roberta le ha utilizzate proprio per fare uno dei dolcetti che sforno più spesso … I Muffins!!! :) …come non cercar ste gocce e replicare?! …impossibboli!!! …ed ecco qui i miei muffins con le gocce di albicocca… Le mie varianti rispetto alla ricetta postata da Roberta sono state l’impastare il tutto secondo il “Metodo muffins classico” e tra gli ingredienti… l’uso del latticello al posto dello yogurt, poichè dovevo smaltirlo… e poi un pò di estratto naturale di vaniglia! :) …che dire….ste gocce di frutta mi son proprio piaciute! …ci son anche alla fragola e ai frutti di bosco… devo provare anche quelle!;)

Eccoli pronti per esser portati al lavoro dalle fameliche colleghe :)

Per 13 muffins:

  • 300 g di farina
  • 250 g di ricotta vaccina
  • 120 ml di latticello
  • 1 uovo 
  • 150 g di zucchero
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pacchetto di gocce di albicocca
  • 50 ml di latte
  • 1 cucchiaino di estratto naturale liquido di vaniglia

Unire in una ciotola gli ingredienti secchi, la farina, il lievito e lo zucchero.
In un’altra ciotola sbattere bene assieme gli ingredienti liquidi, la ricotta, il latticello, le uova, il latte e l’estratto di vaniglia.
Aggiungere il mix liquido al secco, unire le gocce di albicocca e mescolare con una spatola brevemente, senza dilungarsi troppo (?). Versare l’impasto con l’aiuto di un cucchiaio nella taglia da muffins preparata con i pirottini appositi, riempirli per 3/4 e poi infornare il tutto in forno caldo a 180° per 30-35 minuti.


La torta di mele della Spisni

Un bel giorno la mia mamma, al telefono, mi racconta tutta entusiasta che ha visto Alessandra Spisni (una delle maestre di cucina della Prova del cuoco) fare una torta di mele stupenda!…e mi chiede mezza disperata di trovare la ricetta e fargliela! …cercherò dico io… pensando a chissà dove andare a cercarla… ma anche stavolta la fortuna mi è venuta incontro… poichè mi sono imbattuta nel blog di Mani di burro che aveva postato proprio la ricetta della torta di mele! …mamma l’ho fatta attendere un pochino prima di fargliela… ma d’altronde ho voluto fosse una bella sopresa per il suo compleanno! …è così è stata… mamma contenta, quasi più per la torta che per il regalo! …e comunque felice pure io …perchè devo dire è una torta davvero deliziosa! …da rifare assolutamente!

Riporto suppergiù la ricetta come lasciata da Manidiburro…

  • 500 gr di mele (pesate già sbucciate)
  • 150 g burro
  • 150 g zucchero
  • 150 g farina
  • 4 uova
  • 1/2 bustina di lievito vanigliato
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale

Grattugiare la scorza del limone sullo zucchero, mescolare e mettere da parte. (Io che uso gli oli essenziali in cucina ho usato 12 gocce di olio essenziale di limone, quando ho montato lo zucchero con le uova).
Far fondere il burro.
Setacciare insieme la farina e il lievito.
Dividere in quattro parti le mele e pelarle poi tagliarle a fettine fine (io ho usato una mandolina).
Versare il burro sulle mele e mescolare delicatamente, poi aggiungere la farina e amalgamare con un movimento dal basso verso l’alto.
Montare le uova a lungo con lo zucchero e il pizzico di sale, fino ad ottenere  un composto chiaro, gonfio e spumoso. Versare le mele nel composto di uova e mescolare poco, facendo attenzione a non smontare il tutto.
Versare nello stampo a cerniera (io ho usato uno stampo da 24 cm) precedentemente imburrato ed infarianto. Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40-45 minuti.
Sfornare e lasciar intiepidire e poi cospargere di zucchero a velo vanigliato e sformare.


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