Archive for the ‘Dolci al cioccolato’ Category

TORTA PERE E CIOCCOLATO A MODO MIO (Simonetta)

Di questi tempi è bene fare un po’ di shopping nel nostro frigorifero, così domenica mi sono reinventata questa golosa torta con gli avanzi di altre torte… Avevo della pasta sfoglia, del Pan di Spagna e della crema al cioccolato rimasta dal Delirio…

Un viaggio alla scoperta dei sapori, dei profumi e delle dolcezze tipicamente spagnole.

turronCome in quasi tutti i paesi, anche in Spagna le festività vantano tradizioni gastronomiche a parte, soprattutto a Natale. Dopo pasti a base di pesce e carne (con tacchino ripieno e maialino o agnello al forno) è il trionfo dei dolci, particolari per questo periodo dell’anno. Uno dei più amati è il turron, il cui nome dovrebbe ricordare qualcosa; soprattutto considerando che si realizza con mandorle tostate mescolate a miele.

Mappa_della_SpagnaAltri dolci della tradizione natalizia sono i Polvorones, con lo strutto, il Mazapanès, di origine araba, e il Roscon de Reyes. Per chiudere il discorso sui dolci, bisogna sfatare un mito: il Pan di Spagna, nonostante il nome, non è un dolce di invenzione spagnola: la paternità viene in genere attribuita a un cuoco genovese, che dovrebbe averlo realizzato nel ‘700.

Con i dolci si chiudono i pasti spagnoli, in genere preceduti dall’assaggio di tapas e accompagnati dal pane, che viene usato come accompagnamento in molti piatti, dove la versione “tostada” è fondamentale; gli orari di pranzo e cena sono elastici, ma generalmente si mangia più tardi che in Italia, con abitudini simili a quelle delle regioni meridionali: pranzo verso le due, cena anche dopo le nove o le dieci di sera.

I churros sono pasta fritta fatta con farina, olio, sale e zucchero. L’impasto dei churros viene fatto passare attraverso uno strumento che gli da la forma allungata e con la sezione “a stella”. Sono relativamente leggeri per essere fritti e si mangiano inzuppati nel cioccolato, alla domenica mattina a colazione o prima di andare a letto dopo una notte di “marcha”, una notte brava diremo noi.

Churros

Buonissimi quelli delle cioccolaterie (rinomata la cioccolateria di San Gines nei pressi di Puerta del Sol) e dei laboratori artigiani. Buoni comunque anche quelli dei semplici chioschetti in strada.
 
La crema catalana, come già svela il nome, è un dolce tipico della Catalogna consistente in una soffice crema a base di latte, uova e zucchero, ricoperta da un sottile strato di zucchero caramellato che crea un velo croccante da spaccare col cucchiaino.

È una delle preparazioni al cucchiaio più famose, e forse in assoluto il dolce spagnolo più diffuso oltreconfine: (intuitivamente, originaria della Catalogna) si è ormai conquistata il diritto di occupare uno dei posti d’onore tra i piatti nazionali, insieme a tapas e paella.
 

La particolarità della ricetta è che la crema (realizzata con uova, zucchero, latte, senza farina) è ricoperta da uno strato di zucchero che viene scaldato e fuso con appositi ferri o con la fiamma ad hoc, fino a creare una copertura scura e croccante, da infrangere col cucchiaino.

Crema catalana

Vengono consumati perlopiù a colazione e sono uno dei cibi più facilmente reperibili in Spagna, tra cioccolaterie, pasticcerie e venditori in strada. Per quanto riguarda in generale la produzione di dolci spagnoli, è uno dei campi della gastronomia locale in cui l’influsso della cultura araba si nota di più, con preparazioni che fanno grande uso di frutta secca, mandorle, miele, dalla torta di mandorle ai frutti ripieni con frutta secca e miele.

Altri dolci nella cucina spagnola:

Gateau Basque
Torta Andalusa
Dolce Spagnolo
Goduriosa
Charlotte Spagnola
Crema Cremada D’empordà
Frittelle Spagnole
Crema Catalana Alla Maniera Di Empordà
gateau-basque

 

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Un viaggio alla scoperta dei sapori, dei profumi e delle dolcezze tipicamente romagnole.

 Amministrativamente unite, l’Emilia e la Romagna hanno tradizioni, usi alimentari e culinari in diversi casi differenti.

Anche se la fama di opulenza e curialità della cucina emiliana viene a volte considerata «convenzione, mito gastronomico e non verità alimentare» (come scrisse il forlivese Piero Camporesi), non c’è dubbio che la cucina romagnola è in confronto, assai più semplice e ruvida: «di gusto primitivo, quasi di fondo barbarico».

Bracciatello
Bustrengo, bostringo o castagnaccio – a base di farina di castagne, uvetta e pinoli
Ciambella
Ciambellone
Crostata
Fave dei morti – all’anice
Mantovana
Migliaccio – dolce a base di sangue di maiale
Pagnotta pasquale
Panina
Piada dei morti (a Rimini)
Saba
Savor
Scroccadenti
Sfrappole
Zuppa inglese
Miacetto – dolce tipico di Cattolica


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I dolci tradizionali dell’Alto Adige: introduzione.

Ricette raccolte e presentate da Ingrid Maier Plangger Testo italiano tradotto ed elaborato da Edoardo MoriQuesto testo è stato pubblicato nel gennaio 2003, sia in lingua italiana che tedesca, a cura del Centro Tecnico Regionale di ricerca sul con…

Il Sanguinaccio è una crema dolce a base di cioccolato fondente amaro.

La ricetta di cui all’epigrafe viene tradizionalmente preparata nelle cucine regionali di Liguria, Marche, Abruzzo,Basilicata Calabria e Campania nel periodo di Carnevale, insieme ad altre caratteristiche preparazioni dolci e salate come le chiacchiere ed i migliacci (dolce e salato).

Per solito si mangia spalmandolo su savoiardi o altri biscotti secchi, ma può essere mangiato,e piú golosamente, direttamente al cucchiaio.

La ricetta originaria del sanguinaccio dolce prevedeva che tra gli ingredienti ci fosse il sangue fresco di maiale, il che gli forniva un caratteristico retrogusto acidulo.Purtroppo dal 1992 in alcune regioni italiane,come la Campania la vendita al pubblico del sangue di maiale è stata vietata; per cui la preparazione acquistata in pasticceria e non preparata in casa di chi allevando un maiale può usarne il sangue, si è ormai ridotta ad una spessa doppia crema di cioccolato, buona sí, ma che usurpa il nome di sanguinaccio.

  • Ingredienti

1 litro di latte   
80 gr. amido
500 gr. zucchero   
200 gr. cacao
200 gr. cioccolato fondente   
1 etto di burro
1 bustina di cannella   
1 bustina di vaniglia

Preparazione: 

  • In una pentola verasare cacao, zucchero e amido, aggiungere lentamente il latte rimescolando.
  • Porre su fuoco lento e sempre rimescolando aggiungere il burro , il cioccolato fondente e portarlo ad ebollizione. 
  • Spegnere e fare raffreddare.
  • Aggiungere infine la cannella e la vaniglia.
  • Prima di servire in coppa, quando sia completamente freddo, accompagnato da biscotti secchi, aggiungere il cedro e le scorzette di arance.

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Da “malata” quale sono per l’arte dolciaria, questo contest è stato il mio pensiero fisso per giorni!Non riuscivo però a decidermi, tutte le splendide torte di Montersino meriterebbero almeno una volta nella vita di essere sperimentate ed assaporate!…