Archive for the ‘Cose dolci’ Category

Rhubarb and Apple Crumble

Crumble di Rabarbaro e Mele

Ho volutamente lasciato il titolo in inglese poichè il crumble è un tipico dolce anglosassone (ormai conosciuto un pò dappertutto e rielaborato in mille versioni dolci e salate). E’ un dolce veloce ma altrettanto delizioso, dove la frutta fresca va a cuocersi ricoperta da un composto sbricioloso generalemente fatto di farina, burro e zucchero. Sembra nacque in Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale, quando i razionamenti avevano ridotto le quantità di farina, burro e zucchero per preparare le basi per le “pie” (torte tipo crostate con impasto sopra e sotto la frutta) e con quei pochi ingredienti e dosi rimaste riuscivano solo a preparare questo semplice impasto bricioloso per la copertura. Col tempo il crumble è comunque rimasto popolare ed uno dei dolci più amati anche per la sua semplicità e velocità di preparazione. Il più famoso crumble è quello di mele ma si possono creare crumble con qualsiasi frutta, sbizzarendosi poi ad aggiungervi spezie, come la cannella o anche mandorle, nocciole tritate, fiocchi d’avena, per dare più gusto e croccantezza alla copertura.

Uno dei crumble che più ho amato in Inghilterra è stato appunto questo, quello di rabarbaro e mele, ma purtroppo, visto la scarsa reperibilità del rabarbaro qui da noi, non mi è stato possibile replicarlo fin ad ora… o meglio fino a quando un amico non mi è venuto in aiuto! :) …un amico fruttivendolo che sentendomi lamentare della scarsa reperibilità del rabarbaro mi illumina e mi rallegra all’improvviso dicendomi che lui il rabarbaro riesce a procurarmelo….NOOO?!?! stupore e gioia!!! :) …e così, con finalmente l’agognato rabarbaro tra le mani che mi metto a fare?… ma il mio amato crumble…of course! ;)Grazie Kerparo ;) !!!

Per il ripieno:

  • 300 gr di rabarbaro già pulito e tagliato a tocchetti
  • 2 mele golden medie
  • 50 gr di zucchero muscovado
  • 1 cubetto da 1 cm circa di radice di zenzero fresca
  • 1 cucchiaino di cannella

Per il crumble:

  • 200 gr di farina
  • 100 gr di burro freddo
  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere

Imburrate lo stampo di una pirofila da forno. In una ciotola unite le mele sbucciate e tagliate a tocchetti ed il rabarbaro pulito, privato dei filamenti (come si fà con il sedano per intenderci) e tagliato anch’esso a cubetti. Aggiungere lo zucchero muscovado, lo zenzero grattugiato e la cannella, mescolare bene il tutto e travasare sul fondo della pirofila. In un’altra ciotola unire la farina, lo zucchero, lo zenzero in polvere e il burro freddo a tocchetti, lavorare il tutto con la punta delle dita, fino ad ottenere un composto sbricioloso. Con questo coprire il mix di mele e rabarbaro in pirofila e mettere a cuocere in forno a 190° per mezz’ora circa o finchè vedrete che il crumble sia bello dorato.

Servire in ciotole o piattini individuali, in Inghilterra usano chiedere nei pub se la si vuole servita con “custard or cream or ice cream” …cioè o la crema inglese calda, o la panna o il gelato… io questa volta avevo la panna e quindi… vai con quella!!! ;)

 

Non solo in cucina: Il rabarbaro è una pianta originaria della Cina e del Tibet, paesi dove è conosciuta per le sue proprietà curative sin da tempi antichissimi. Con i secoli si è diffuso in tutta Europa ed ormai ne esistono diverse varietà (Rheum Officinale Bailion, R.Palmatum, R. Tanguntivum). Se in cucina si usano i gambi rossi della pianta, in genere per composte o in preparazioni dolci, in erboristeria invece si usa il rizoma essiccato che ha proprietà principalmente lassative, digestive e toniche e regolarizza le funzioni epatiche. Va assunto all’occorenza come infuso, è preferibile ad un farmaco lassativo sicuramente ma meglio mai abbondare per non avere effetti troppo lassativi. Sia le marmellate che gli infusi sono sconsigliati alle donne in gravidanza o che allattano, poiché rendono il latte amaro e a chi soffre di calcoli o reumatismi per gli ossalati in esso contenuti.


Banoffee Cup

Ve la ricordate la Banoffee Pie… beh… sulla storia di questo dolce oggi non mi dilungo, avendovene già parlato precedentemente… vi lascio solo questa versione rapida e veloce del suddetto dessert… ma in versione “tazza” … una delle varie varianti in cui l’ho gustato anche in Inghilterra! ;) …stessi ingredienti stratificati dentro una tazza od un bicchiere! :) … e per esser ancor più rapida stavolta non ho nemmeno montato la panna ma ho usato quella spray!!! (vergognaaaa!!! :p)

  • Biscotti tipo digestive
  • salsa toffee (tipo il dulce de leche)
  • banane (io ne ho usata 1 piccola per ogni bicchiere)
  • panna montata

In ogni bicchiere sbriciolate prima un biscotto, poi mettete la salsa toffee, qualche fetta di banana affettata, un altro giro di biscotto-toffee-banana e poi un pò di panna montata, altre due giri di biscotto-toffee-banana e ultimare con la panna, una fetta di banana e un goccio di salsa toffee!

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Non solo in cucina: La panna fresca, alimento ricco di grassi (fino al 30%) vitamine A, D, B1, B2, calcio, fosforo è un ottimo prodotto per la nostra cosmesi casalinga. L’alto contenuto di grassi la rende ottima per maschere per il viso. Ne possiamo preparare una veloce, frullando insieme 4 cucchiai di panna fresca e 1 mela. La panna ha un effetto nutriente sulle pelli secche e la mela, ricca di pectina, vitamine A e C, idrata e rinfresca. Stendete la maschera sulla pelle pulita e tenetela in posa per 20 minuti. Risciacquate con acqua tiepida.


Scones al Matcha

Un connubio Giapo-Anglosassone! ;) …quando feci per la prima volta questi scones ero al mio secondo esperimento con la famosa polverina verde… la prima esperienza fù coi muffins… mia passione… dopodichè non potevo non fare gli scones, altra mia fissa!!!… mi piacquero e mi piacciono… belli verdi, per una colazione colorata! ;) …oltre che buoni, morbidi e con una delicata nota erbacea molto gradevole, ed una volta spalmati di marmellata ancora più deliziosi!

- Per 9 scones::

  • 350 gr di farina 00
  • 1 cucchiaio di lievito istantaneo
  • 2 cucchiaini di tè verde in polvere matcha
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 70 gr di burro
  • 1 uovo
  • 200 ml di latte

In una ciotola unire la farina con il lievito, il matcha, il sale e lo zucchero, aggiungere il burro tagliato a tocchetti ed iniziare a strofinare finché l’impasto non sia bricioloso.
Sbattere leggermente con una forchetta il tuorlo d’uovo (mettere da parte l’albume che servirà poi per spennellare) con il latte e poi unirli al mix di farina, lavorare poi l’impasto con le mani, su una spianatoia e se serve aggiungere un po’ di farina, l’impasto deve essere morbido, non troppo duro e non va lavorato a lungo.
Stendere l’impasto ad un’altezza di 2 cm circa e ricavare delle forme tonde usando un coppapasta del diametro di 6/7 cm.
Posizionare gli scones su una teglia da forno, ricoperta di carta forno, spennellare la superficie con l’albume d’uovo messo da parte ed infornare a 210° per 10/15 minuti, finché belli alti dorati.
Note e consigli per dei buoni scones: L’impasto per gli scones va lavorato il meno possibile se no si avranno degli scones duri e non friabili.
Per lo stesso motivo l’impasto deve essere morbido e quando si aggiunge un po’ di farina sulla spianatoia non deve mai essere troppa.
La temperatura del forno alta sui 200/220° serve a far sì che gli scones crescano rapidamente e restino leggeri e friabili.
Il burro va sempre aggiunto freddo e a tocchetti, tutti gli altri ingredienti a temperatura ambiente.
Se si vogliono fare aggiunte come uvetta, gocce di cioccolata etc, questi vanno aggiunti al mix bricioloso di farina e burro, prima di unire il liquido.

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Il Matcha è un pregiatissimo tè in polvere giapponese che si ottiene sminuzzando con macine di pietra le foglie di tè verdi giapponesi pregiati, il sencha e il gyokuro; inoltre è il tè che viene utilizzato nella cerimonia del tè giapponese. Durante la cerimonia del té la polvere di Matcha viene coperta con acqua calda e si frulla poi con un’apposita frusta di bambù. Si dice che il matcha bevuto così sia decisamente amarognolo ma ormai ha trovato anche largo impiego nella cucina, sia giapponese che fusion e dà quel tocco in più a molte preparazioni sia dolci che salate.

Altre idee con il Matcha:

 - Shortbread al Matcha 

- Muffins al Matcha e Ribes rosso

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Non solo in cucina: Del Tè verde ne avevo già parlato nel post degli Shortbread ma vorrei ricapitolare  qui le sue proprietà dando qualche altro suggerimento.

Il Tè Verde (Camelia Sinensis) è una pianta usata nei paesi dell’estremo oriente da più di 2000 anni sia come bevanda che come rimedio naturale. Sulle infinite proprietà e benefici del tè verde in questi ultimi anni si è scritto e detto di tutto, c’è una bibliografia ormai molto ampia, così come in rete si può leggere molto a proposito. Riassumo qui alcune delle principali proprietà di questa pianta di cui si utilizzano le foglie per preparare la bevanda che noi tutti conosciamo. Il tè verde rafforza il sistema immunitario, contrasta i radicali liberi prevenendo i processi di invecchiamento, è un energetico ed è utile in diete dimagranti per la sua azione diuretica e termogenetica, abbassa il colesterolo e molto altro. Oltre a questi benefici interni il tè verde lo possiamo utilizzare anche per la cura della nostra pelle e dei nostri capelli. Infatti per la sua azione seboequilibrante e ricostituente è ottimo per i capelli grassi. (vedi qui!) inoltre l’infuso di tè verde lo si può utilizzare al posto del tonico per la pelle dopo la normale pulizia quotidiana del viso, prima di stendere una buona crema nutriente. L’infuso di tè verde è anche un aiuto in caso di occhi gonfi e stanchi. Applicando delle compresse di cotone imbevute di tè, aiuta a sgonfiarli e renderli più luminosi.


Banoffee Pie

Nel corso degli anni passati ho avuto la fortuna di girare abbastanza per le terre inglesi… e tra le varie esplorazioni, tra le campagne e le città… non potevano di certo mancare quelle culinarie! :) …la cucina inglese, se la si vuole scoprire, nasconde moltissime ricette tipiche, regionali… di carne o pesce a seconda delle regioni… ma anche senza andare a curiosare troppo, credo che in molti siano al corrente che quello che rende più famosa la cucina anglosassone…sono I DOLCI!!! …ne ho sentita di gente dire, dopo un viaggio in Inghilterra… “…ah il cibo in generale non era un granchè…ma ho mangiato di quei dolciiiii….” …e devo dire che, nei miei primi viaggi, pure io ero rimasta particolarmente folgorata dai vari pudding e pie che vedevo nelle blackboards (lavagne) nei pub… dolci che poi puntualmente provavo!!! ;)  …e una delle prime dolcezze che ho assaggiato, e che da quell’istante in poi ho adorato, è stata appunto la Banoffee Pie!!! …in versione “torta” o in versione “coppa” (che vi presenterò presto)… è sempre stata un’esperienza goduriosissima!!!

La Banoffee Pie… è una torta nata negli ’70 da un’idea di un ristoratore inglese (come racconta anche Wikipedia)… da lì in poi è diventata un classico e …come quasi tutti i dolci inglesi è un dolce…DOLCE!… ipercalorico… ma infinitamente buoooono!!!!  …pochi semplici ingredienti, una base biscottosa (o di frolla) … salsa toffee (il dulce de leche per intenderci), banane e panna! …ricette ne ho diverse, ognuna con una piccola variante… ed alla fine ho deciso di puntare sulla ricetta della famosa Trish Deseine, nel suo libro “Il caramello delle meraviglie” edito dalla Guido Tommasi Editore. Avevo anche un’altra ricetta che mi piaceva, presa da un sito inglese… diciamo che ho fatto un leggero mix delle due, in quella del sito usavano una base di frolla, cotta in forno …mentre io ho preferito optare per la praticità della base (tipo cheesecake fatta con i biscotti sbriciolati) della Deseine…  mentre di quest’ultima ho omesso il mascarpone …optando per la copertura di sola panna e zucchero del sito (pensando anche che il mascarpone in Inghilterra manco ce l’hanno in fondo!) :)

Come dicevo per la preparazione del dolce ho optato sulla praticità, quindi base di biscotti sbriciolati, preparazione veloce e senza cottura in forno…e poi al posto di preparare la salsa toffee come indicato in tutte le ricette, facendo bollire le lattine di latte condensato zuccherato… sono andata a comprare la salsa mou (dulce de leche) già bell’e'pronta! :) …così ho ridotto ulteriormente i tempi di preparazione! ;) …ed in quattro e quattr’otto il dolce era ready! :)

Questa torta l’ho portata a cena tra amiche… ed è stata apprezzata, ho cercato di bilanciare la salsa toffee e le banane, se si esagera si rischia di rendere il dolce stucchevole… la panna poi, solo leggermente zuccherata bilancia ancor di più i sapori, pur riempendo la bocca di dolcezza! :)

Banoffee Pie

  • 250 gr di biscotti digestive
  • 120 gr di burro
  • 2 banane grandi
  • 300 gr circa di crema toffee (dulce de leche)
  • 350 ml di panna da montare
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • cacao in polvere

Ridurre in briciole fini i biscotti digestive, io ho usato un frullatore. Far fondere il burro e poi unirlo ai biscotti sbriciolati, mescolare bene e versare il tutto in uno stampo a cerniera da 26 cm, appiattire bene e compattare, per fare il fondo della torta. Mettere in frigo un’oretta. Riprendere lo stampo, spalmare sul fondo la crema toffee, distribuire le banane tagliate a fettine sopra, montare la panna con il cucchiaio di zucchero e poi versarla sopra le banane e livellare con una spatola. Per in frigo per almeno 3 orette e poi prima di servire spolverizzare il tutto con del cacao in polvere.


Muffins alle gocce di albicocca

Se c’è una cosa che mi piace del mondo dei foodblogs è quella che mi ritrovo ogni giorno a scoprire qualcosa di nuovo, su posti, ricette tipiche, metodi di cottura, trucchetti vari, ingredienti inusuali…a volte qualcosa di esotico…a volte vecchie varietà di legumi o ortaggi ormai divenute prodotti di nicchia… ed a volte qualcosa di completamente nuovo! …ed è proprio un ingrediente nuovo quello che ho scoperto nel blog di Roberta “Sapori e consistenze” …le “gocce di frutta” della Rebecchi …e guarda caso Roberta le ha utilizzate proprio per fare uno dei dolcetti che sforno più spesso … I Muffins!!! :) …come non cercar ste gocce e replicare?! …impossibboli!!! …ed ecco qui i miei muffins con le gocce di albicocca… Le mie varianti rispetto alla ricetta postata da Roberta sono state l’impastare il tutto secondo il “Metodo muffins classico” e tra gli ingredienti… l’uso del latticello al posto dello yogurt, poichè dovevo smaltirlo… e poi un pò di estratto naturale di vaniglia! :) …che dire….ste gocce di frutta mi son proprio piaciute! …ci son anche alla fragola e ai frutti di bosco… devo provare anche quelle!;)

Eccoli pronti per esser portati al lavoro dalle fameliche colleghe :)

Per 13 muffins:

  • 300 g di farina
  • 250 g di ricotta vaccina
  • 120 ml di latticello
  • 1 uovo 
  • 150 g di zucchero
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pacchetto di gocce di albicocca
  • 50 ml di latte
  • 1 cucchiaino di estratto naturale liquido di vaniglia

Unire in una ciotola gli ingredienti secchi, la farina, il lievito e lo zucchero.
In un’altra ciotola sbattere bene assieme gli ingredienti liquidi, la ricotta, il latticello, le uova, il latte e l’estratto di vaniglia.
Aggiungere il mix liquido al secco, unire le gocce di albicocca e mescolare con una spatola brevemente, senza dilungarsi troppo (?). Versare l’impasto con l’aiuto di un cucchiaio nella taglia da muffins preparata con i pirottini appositi, riempirli per 3/4 e poi infornare il tutto in forno caldo a 180° per 30-35 minuti.


La torta di mele della Spisni

Un bel giorno la mia mamma, al telefono, mi racconta tutta entusiasta che ha visto Alessandra Spisni (una delle maestre di cucina della Prova del cuoco) fare una torta di mele stupenda!…e mi chiede mezza disperata di trovare la ricetta e fargliela! …cercherò dico io… pensando a chissà dove andare a cercarla… ma anche stavolta la fortuna mi è venuta incontro… poichè mi sono imbattuta nel blog di Mani di burro che aveva postato proprio la ricetta della torta di mele! …mamma l’ho fatta attendere un pochino prima di fargliela… ma d’altronde ho voluto fosse una bella sopresa per il suo compleanno! …è così è stata… mamma contenta, quasi più per la torta che per il regalo! …e comunque felice pure io …perchè devo dire è una torta davvero deliziosa! …da rifare assolutamente!

Riporto suppergiù la ricetta come lasciata da Manidiburro…

  • 500 gr di mele (pesate già sbucciate)
  • 150 g burro
  • 150 g zucchero
  • 150 g farina
  • 4 uova
  • 1/2 bustina di lievito vanigliato
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale

Grattugiare la scorza del limone sullo zucchero, mescolare e mettere da parte. (Io che uso gli oli essenziali in cucina ho usato 12 gocce di olio essenziale di limone, quando ho montato lo zucchero con le uova).
Far fondere il burro.
Setacciare insieme la farina e il lievito.
Dividere in quattro parti le mele e pelarle poi tagliarle a fettine fine (io ho usato una mandolina).
Versare il burro sulle mele e mescolare delicatamente, poi aggiungere la farina e amalgamare con un movimento dal basso verso l’alto.
Montare le uova a lungo con lo zucchero e il pizzico di sale, fino ad ottenere  un composto chiaro, gonfio e spumoso. Versare le mele nel composto di uova e mescolare poco, facendo attenzione a non smontare il tutto.
Versare nello stampo a cerniera (io ho usato uno stampo da 24 cm) precedentemente imburrato ed infarianto. Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40-45 minuti.
Sfornare e lasciar intiepidire e poi cospargere di zucchero a velo vanigliato e sformare.


Apricot & Almond Cake

Ovvero torta di albicocche e mandorle! Ma ho lasciato il titolo originale visto che l’origine di questa ricca torta è inglese. L’ho scovata in bellissimo libro che ho comprato in Inghilterra, chiamato “Gastropub Cookbook”, l’autrice fa un giro attraverso i più bei pub di Gran Bretagna ed Irlanda, raccogliendo le loro ricette, dalle più classiche della cucina inglese alle più nuove con influenze etniche. Un libro che ci fa vedere come il pub non sia soltanto un posto dove bere birra ma sta ormai diventando in molti posti un piccolo ristorante, con ottima cucina casalinga e dove molti rinomati chef si stanno trasferendo, sia per il tipo di cucina che possono creare in più libertà …sia per potersi immergere nella campagna, lontano dalle grandi città ed usufruire di materie prime locali, genuine e molto spesso “organic” (biologiche).  Beh… ho trovato un sacco di bellissime ricette… tra cui questa torta tipica inglese, burrosa e dolce, che come suggerisce il libro andrebbe servita come da loro usanza, con panna o a volte anche gelato (tanto per star leggeri) ;) l’ho voluta provare anche perché non prevedeva lievito e mi incuriosiva, posso dire che a me è piaciuta, ma è dolce, corposa e sicuramente da non mangiare prima di farsi controllare il colesterolo o glicemia! ;)

  • 225 gr di burro
  • 100 gr di albicocche secche
  • 225 gr di zucchero
  • 100 gr di farina 00
  • succo di 1 limone
  • 80 gr di mandorle tritate
  • 3 uova

       – Per lo sciroppo al limone:

  • 1 cucchiaio di zucchero
  • succo di 1 limone

 

Preriscaldare il forno a 180°, imburrare ed infarinare uno stampo tondo a cerniera da 24cm.
Tagliare grossolanamente le albicocche secche.
In una terrina sbattere il burro a temperatura ambiente con lo zucchero finché non diventi spumoso e leggero, aggiungere le mandorle tritate, il succo di limone e le uova sbattute e mescolare bene.
Aggiungere la farina e le albicocche tritate.
versare il composto nella teglia e cuocere in forno per 35 minuti circa, finché il bordo della torta non si stacchi dalla teglia.
Lasciare in forno per alcuni minuti dopodiché sfornare ed aprire la teglia.
Preparare lo sciroppo di limone scaldando il succo con lo zucchero in pentolino, finché lo zucchero non si sia sciolto.
Versare lo sciroppo sopra la torta quando ancora caldo.
Servire con creme fraiche o panna montata.

- un’altra idea con le albicocche seccheI Muffins!!!


Bignè

L’idea di fare questi bignè è nata più o meno 3 settimane fà …quando, dopo esserci commentate reciprocamente fin dall’apertura  dei nostri blog (quasi contemporanei)…ho finalmente conosciuto di persona la scoppiettante Tepperella!!! …che dal vivo è ancor più simpatica, frizzante e solare di quel già traspare nel blog… oltre ad esser un gran bel pezzo di tosa nonèvero!!!! ;) …ovviamente, tra un caffè, una cioccolata calda ed una passeggiata per le calli veneziane… non abbiam potuto fare a meno di parlare di cucina!!! :)  …lei mi parla di un bellissimo libro che ha avuto recentemente e che le ha dato l’input per preparare la pasta sfoglia… e che non è poi così difficile da fare infondo… “eh già” replico io …anche io ho i miei timori in cucina… quelle ricette o preparazioni base che non hai mai fatto e pensi sian complicate e le temi… e non ti ci approcci mai!!! …”tipo i bignè” dico io!! …beh ve la faccio breve… in quel momento ci è balenata l’idea di iniziare a superare questi “tabù” culinari… con una certa regolarità magari! …e così  io inizio oggi… e dai bignè appunto!!! :) …e per la ricetta quale scegliere?? … ne ho tante nei vari libri di cucina che riempiono i miei scaffali… con latte o senza, con zucchero o meno… però m’incuriosiva tanto il libro dove Tepperella aveva preso la ricetta della pasta sfoglia… e che aveva pure quella dell’impasto base per bignè… un libro che avevo già addocchiato e sfogliato più volte in libreria… così ho deciso di comprarlo!!! (comprar libri di cucina è una vera droga ed ogni scusa è buona!!! ;) )… il libro è questo qui accanto “Il mio corso di cucina vol. 2 - La pasticceria”ed è veramente bello!!! …la ricetta è perfetta… con i vari accorgimenti che danno son venuti dei bignè ben gonfi, leggerissimi… perfetti da riempire (io li ho riempiri con la orange curd e con una crema a base di Nutella) …l’unica divergenza è stato il tempo di cottura …i miei bignè ci han messo qualche minuto in più rispetto al previsto… ma mi domando se non partissero dall’idea di usare un forno ventilato! …cmq tenendoli d’occhio… son venuti proprio bene! ;) ….che soddisfazione!!! …lo so che per molte di voi blogger fare i bignè e la pasta choux è un gioco da ragazzi e magari tutto sto entusiasmo o sto stupore nel vedere dei bignè semplici semplici non c’è…ma portate pazienza… per me è stato qualcosa di nuovo!!! :) …Primo tabù SUPERATO!!!

 

  • 2 uova
  • 120 ml di acqua
  • 50 gr di burro tagliato a pezzi
  • 2 gr di sale
  • 75 gr di farina di tipo 0

Scaldare il forno a 220° e preparate una teglia ricoperta di carta forno.

Mettete l’acqua, il burro ed il sale in una casseruola. Scaldate a fuoco medio finchè il burro si è fuso. Portate ad ebollizione. Togliete subito la casseruola dal fuoco e posatela su un sottopiatto. Aggiungete la farina in un colpo. Mescolate con un cucchiaio di legno finchè il composto si stacca dalle pareti formando una palla (per evitare che la pasta si secchi). Incorporate completamente prima un uovo poi l’altro. Riempite subito un sac à poche (o un sacchetto per congelare i cibi). Formate sulla teglia delle noci di pasta ben distanziate (in modo che abbiano lo spazio per gonfiarsi e permettere la circolazione dell’aria calda durante la cottura). Cuocere per 10 minuti a 200° e ancora per 5 minuti, tenendo lo sportello del forno socchiuso con un cucchiaio di legno. Fate raffreddare su una griglia.

Consiglio: per bignè ben gonfi, appena prima di infornarli, picchiettarne la superficie con i rebbi umidi di una forchetta, in questo modo avranno una forma regolare e si gonfieranno mentre cuociono. Aspettate che i bignè siano leggermente colorati prima di socchiudere lo sportello del forno.


Biscotti al cocco

Beh… dalla foto qui sopra avrete già capito che ci son cascata di nuovo… ho fatto un’altra ricettina del “Manuale di Nonna Papera” …sarà che la raccolta di Sabrine mi ha stimolato e stuzzicato, sarà che nel risfogliare il manuale dopo tanti anni mi son resa conto di quante ricettine davvero belle ci sono… che appena devo o voglio fare qualche dolcetto …mi metto a cercar nel manuale! :)  

… Stavolta è andata che dovevo far fuori una busta di cocco in scaglie… e Nonna Papera non mi ha deluso… consigliandomi questi biscotti deliziosi! …e raccontandomi un pò di storia… come piace fare a lei…. sentite un pò anche voi… :)

Mentre ad Ajaccio, in Corsica, Napoleone Bonaparte vede la luce (anno 1769)… in Germania nasce un movimento nuovo precursore del Romanticismo: lo STurm und Drang! Sul razionalismo d’0ra in poi prevarrà il sentimento. Ma parallelamente, nel Nuovo Mondo scoppia la guerra d’indipendenza nord-amerciana e Giorgio Washington, il fututo primo presidente degli Stati Uniti, è nominato comandante in capo delle truppe americane.

BISCOTTI AL COCCO

Che cosa occorre: gr 220 zucchero; gr 40 farina; 3 uova; tre tazze di noce di cocco; burro.

Come si procede: sbattete per bene le uova con lo zucchero, unite la farina e il cocco e mescolate. Ungete una teglia di burro e versateci sopra a cucchiaiate l’impasto, non metterndole troppo vicine. Fate cuocere circa 1/4 d’ora in forno a 120°, poi lasciate raffredare.

Note personali: io ho usato una busta di cocco in scaglie da 250 gr che riempiva scarsa tre tazze classiche da misura ”americana”… infatti per rendere l’impasto leggermente meno liquido ho aggiunto due cucchiai in più di farina. Son venuti comunque squisiti! …ovviamente avendo ora  disposizione la carta forno, non ho imburrato nessuna teglia! :)   …ed ho cotto a 180°… come di solito cuocio i biscotti! …non so se la temperatura così bassa che lei consiglia ha un suo perchè…fatto sta che son venuti bene lo stesso! :)


Muffins Albicocche e Lavanda


Ancora muffins??? …già …chi mi conosce sa che sono i dolcetti che amo sfornare più spesso, questo, come già detto, sia per la loro velocità di esecuzione e cottura che per la versatilità! …di muffins ne sforno e ne ho sfornati… e questi son tra quelli “storici” … fatti tempo fà,  postati nel vecchio forum ma che ora desidero archiviare anche qui! :)

Questi  muffins sono nati perchè avevo trovato una ricetta per un plumcake con questi ingredienti base, il binomio lavanda e albicocche mi ispirava,solo che la preparazione era lunga e con altri ingredienti che mi mancavano, ma non mi sono buttata giù d’animo e pur di mantenere il binomio che mi aveva colpito ho deciso di farne dei muffins! Un successo, originali, profumati, gustosi e deliziosi!

Per 12 muffins:

- ingredienti secchi:

  • 250 gr di farina 00
  • 130 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di fiori di lavanda secchi
  • 130 gr di albicocche secche tagliate a tocchetti
  • 50 gr di granella di nocciole

- ingredienti liquidi:

  • 150 ml di latte
  • 100 ml di olio di semi di girasole
  • 2 uova

In una ciotola miscelare bene tutti gli ingredienti secchi.
Io ho precedentemente frullato i capolini di lavanda con lo zucchero per renderli meno visibili visto che magari in bocca possono non essere a tutti graditi come consistenza.
In un’altra ciotola sbattere velocemente gli ingredienti liquidi e poi unirli ai secchi.
Mescolare con una spatola velocemente, finché il secco assorba il liquido ma sempre senza dilungarsi troppo. (?)
Preparare uno stampo da muffins con i pirottini di carta, versare in ogni pirottino  l’impasto, aiutandosi con un cucchiaio.
Infornare in forno caldo a 190° per 30/35 minuti o finché i muffins siano ben gonfi e dorati.

Altre idee con la lavanda:

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Non solo in cucina:  L’albicocca è il frutto dell’albero dell’albicocco (Prunus armeniaca), di origine asiatica e conosciuto sin da tempi antichi per le sue numerose virtù. Come tutti i frutti di colore arancione anche l’albicocca contiene betacarotene (Vitamina A), importante oltre che per aiutare lo sviluppo di melanina (e quindi un’intensa abbronzatura), anche come prevenzione antitumorale, rinforza il sistema immunitario, ossa e denti e ha molti altri pregi ancora. Contiene le vitamine C, PP, B e numerosi sali minerali ed oligoelementi (potassio, magnesio, fosforo, calcio, ferro, zinco, sodio, manganese). Grazie a questi suoi elementi ha proprietà immunostimolanti, riequilibranti, antianemiche ed astringenti per l’apparato digerente anche se l’albicocche secche al contrario hanno effetti lassativi. Inoltre l’albicocca è conosciuta come pianta della pelle, rigeneratrice dei tessuti, risveglia le cellule della pelle (grazie sempre alla Vitamina A) ed ha quindi un ottimo effetto antirughe. Anche l’olio ricavato dalla spremitura dei semi di albicocca è ottimo come anti-smagliature ed antiossidante.

Se vogliamo prepararci in casa una maschera veloce antirughe possiamo schiacciare con una forchetta la polpa di 4/5 albicocche ben mature e aggiungerci 1 cucchiaio di yogurt o panna. La stendiamo sul viso pulito e la facciamo agire per 15 minuti, risciacquando poi con acqua tiepida. Una valida maschera per preparare la pelle all’abbronzatura estiva.

 

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