Archive for the ‘colazione’ Category
Scones al Matcha
Un connubio Giapo-Anglosassone! ;) …quando feci per la prima volta questi scones ero al mio secondo esperimento con la famosa polverina verde… la prima esperienza fù coi muffins… mia passione… dopodichè non potevo non fare gli scones, altra mia fissa!!!… mi piacquero e mi piacciono… belli verdi, per una colazione colorata!
…oltre che buoni, morbidi e con una delicata nota erbacea molto gradevole, ed una volta spalmati di marmellata ancora più deliziosi!
- Per 9 scones::
- 350 gr di farina 00
- 1 cucchiaio di lievito istantaneo
- 2 cucchiaini di tè verde in polvere matcha
- 2 cucchiai di zucchero
- 1 pizzico di sale
- 70 gr di burro
- 1 uovo
- 200 ml di latte
In una ciotola unire la farina con il lievito, il matcha, il sale e lo zucchero, aggiungere il burro tagliato a tocchetti ed iniziare a strofinare finché l’impasto non sia bricioloso.
Sbattere leggermente con una forchetta il tuorlo d’uovo (mettere da parte l’albume che servirà poi per spennellare) con il latte e poi unirli al mix di farina, lavorare poi l’impasto con le mani, su una spianatoia e se serve aggiungere un po’ di farina, l’impasto deve essere morbido, non troppo duro e non va lavorato a lungo.
Stendere l’impasto ad un’altezza di 2 cm circa e ricavare delle forme tonde usando un coppapasta del diametro di 6/7 cm.
Posizionare gli scones su una teglia da forno, ricoperta di carta forno, spennellare la superficie con l’albume d’uovo messo da parte ed infornare a 210° per 10/15 minuti, finché belli alti dorati.
Note e consigli per dei buoni scones: L’impasto per gli scones va lavorato il meno possibile se no si avranno degli scones duri e non friabili.
Per lo stesso motivo l’impasto deve essere morbido e quando si aggiunge un po’ di farina sulla spianatoia non deve mai essere troppa.
La temperatura del forno alta sui 200/220° serve a far sì che gli scones crescano rapidamente e restino leggeri e friabili.
Il burro va sempre aggiunto freddo e a tocchetti, tutti gli altri ingredienti a temperatura ambiente.
Se si vogliono fare aggiunte come uvetta, gocce di cioccolata etc, questi vanno aggiunti al mix bricioloso di farina e burro, prima di unire il liquido.
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Il Matcha è un pregiatissimo tè in polvere giapponese che si ottiene sminuzzando con macine di pietra le foglie di tè verdi giapponesi pregiati, il sencha e il gyokuro; inoltre è il tè che viene utilizzato nella cerimonia del tè giapponese. Durante la cerimonia del té la polvere di Matcha viene coperta con acqua calda e si frulla poi con un’apposita frusta di bambù. Si dice che il matcha bevuto così sia decisamente amarognolo ma ormai ha trovato anche largo impiego nella cucina, sia giapponese che fusion e dà quel tocco in più a molte preparazioni sia dolci che salate.
Altre idee con il Matcha:
- Muffins al Matcha e Ribes rosso
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Non solo in cucina: Del Tè verde ne avevo già parlato nel post degli Shortbread ma vorrei ricapitolare qui le sue proprietà dando qualche altro suggerimento.
Il Tè Verde (Camelia Sinensis) è una pianta usata nei paesi dell’estremo oriente da più di 2000 anni sia come bevanda che come rimedio naturale. Sulle infinite proprietà e benefici del tè verde in questi ultimi anni si è scritto e detto di tutto, c’è una bibliografia ormai molto ampia, così come in rete si può leggere molto a proposito. Riassumo qui alcune delle principali proprietà di questa pianta di cui si utilizzano le foglie per preparare la bevanda che noi tutti conosciamo. Il tè verde rafforza il sistema immunitario, contrasta i radicali liberi prevenendo i processi di invecchiamento, è un energetico ed è utile in diete dimagranti per la sua azione diuretica e termogenetica, abbassa il colesterolo e molto altro. Oltre a questi benefici interni il tè verde lo possiamo utilizzare anche per la cura della nostra pelle e dei nostri capelli. Infatti per la sua azione seboequilibrante e ricostituente è ottimo per i capelli grassi. (vedi qui!) inoltre l’infuso di tè verde lo si può utilizzare al posto del tonico per la pelle dopo la normale pulizia quotidiana del viso, prima di stendere una buona crema nutriente. L’infuso di tè verde è anche un aiuto in caso di occhi gonfi e stanchi. Applicando delle compresse di cotone imbevute di tè, aiuta a sgonfiarli e renderli più luminosi.
Muffins alle gocce di albicocca
Se c’è una cosa che mi piace del mondo dei foodblogs è quella che mi ritrovo ogni giorno a scoprire qualcosa di nuovo, su posti, ricette tipiche, metodi di cottura, trucchetti vari, ingredienti inusuali…a volte qualcosa di esotico…a volte vecchie varietà di legumi o ortaggi ormai divenute prodotti di nicchia… ed a volte qualcosa di completamente nuovo! …ed è proprio un ingrediente nuovo quello che ho scoperto nel blog di Roberta “Sapori e consistenze” …le “gocce di frutta” della Rebecchi …e guarda caso Roberta le ha utilizzate proprio per fare uno dei dolcetti che sforno più spesso … I Muffins!!! :) …come non cercar ste gocce e replicare?! …impossibboli!!! …ed ecco qui i miei muffins con le gocce di albicocca… Le mie varianti rispetto alla ricetta postata da Roberta sono state l’impastare il tutto secondo il “Metodo muffins classico” e tra gli ingredienti… l’uso del latticello al posto dello yogurt, poichè dovevo smaltirlo… e poi un pò di estratto naturale di vaniglia!
…che dire….ste gocce di frutta mi son proprio piaciute! …ci son anche alla fragola e ai frutti di bosco… devo provare anche quelle!;)
Eccoli pronti per esser portati al lavoro dalle fameliche colleghe
Per 13 muffins:
- 300 g di farina
- 250 g di ricotta vaccina
- 120 ml di latticello
- 1 uovo
- 150 g di zucchero
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pacchetto di gocce di albicocca
- 50 ml di latte
- 1 cucchiaino di estratto naturale liquido di vaniglia
Unire in una ciotola gli ingredienti secchi, la farina, il lievito e lo zucchero.
In un’altra ciotola sbattere bene assieme gli ingredienti liquidi, la ricotta, il latticello, le uova, il latte e l’estratto di vaniglia.
Aggiungere il mix liquido al secco, unire le gocce di albicocca e mescolare con una spatola brevemente, senza dilungarsi troppo (?). Versare l’impasto con l’aiuto di un cucchiaio nella taglia da muffins preparata con i pirottini appositi, riempirli per 3/4 e poi infornare il tutto in forno caldo a 180° per 30-35 minuti.
Biscotti al cocco
Beh… dalla foto qui sopra avrete già capito che ci son cascata di nuovo… ho fatto un’altra ricettina del “Manuale di Nonna Papera” …sarà che la raccolta di Sabrine mi ha stimolato e stuzzicato, sarà che nel risfogliare il manuale dopo tanti anni mi son resa conto di quante ricettine davvero belle ci sono… che appena devo o voglio fare qualche dolcetto …mi metto a cercar nel manuale!
… Stavolta è andata che dovevo far fuori una busta di cocco in scaglie… e Nonna Papera non mi ha deluso… consigliandomi questi biscotti deliziosi! …e raccontandomi un pò di storia… come piace fare a lei…. sentite un pò anche voi…
Mentre ad Ajaccio, in Corsica, Napoleone Bonaparte vede la luce (anno 1769)… in Germania nasce un movimento nuovo precursore del Romanticismo: lo STurm und Drang! Sul razionalismo d’0ra in poi prevarrà il sentimento. Ma parallelamente, nel Nuovo Mondo scoppia la guerra d’indipendenza nord-amerciana e Giorgio Washington, il fututo primo presidente degli Stati Uniti, è nominato comandante in capo delle truppe americane.
BISCOTTI AL COCCO
Che cosa occorre: gr 220 zucchero; gr 40 farina; 3 uova; tre tazze di noce di cocco; burro.
Come si procede: sbattete per bene le uova con lo zucchero, unite la farina e il cocco e mescolate. Ungete una teglia di burro e versateci sopra a cucchiaiate l’impasto, non metterndole troppo vicine. Fate cuocere circa 1/4 d’ora in forno a 120°, poi lasciate raffredare.
Note personali: io ho usato una busta di cocco in scaglie da 250 gr che riempiva scarsa tre tazze classiche da misura ”americana”… infatti per rendere l’impasto leggermente meno liquido ho aggiunto due cucchiai in più di farina. Son venuti comunque squisiti! …ovviamente avendo ora disposizione la carta forno, non ho imburrato nessuna teglia!
…ed ho cotto a 180°… come di solito cuocio i biscotti! …non so se la temperatura così bassa che lei consiglia ha un suo perchè…fatto sta che son venuti bene lo stesso!
Muffins Albicocche e Lavanda
Ancora muffins??? …già …chi mi conosce sa che sono i dolcetti che amo sfornare più spesso, questo, come già detto, sia per la loro velocità di esecuzione e cottura che per la versatilità! …di muffins ne sforno e ne ho sfornati… e questi son tra quelli “storici” … fatti tempo fà, postati nel vecchio forum ma che ora desidero archiviare anche qui!
Questi muffins sono nati perchè avevo trovato una ricetta per un plumcake con questi ingredienti base, il binomio lavanda e albicocche mi ispirava,solo che la preparazione era lunga e con altri ingredienti che mi mancavano, ma non mi sono buttata giù d’animo e pur di mantenere il binomio che mi aveva colpito ho deciso di farne dei muffins! Un successo, originali, profumati, gustosi e deliziosi!
Per 12 muffins:
- ingredienti secchi:
- 250 gr di farina 00
- 130 gr di zucchero
- 1 cucchiaio di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- 2 cucchiai di fiori di lavanda secchi
- 130 gr di albicocche secche tagliate a tocchetti
- 50 gr di granella di nocciole
- ingredienti liquidi:
- 150 ml di latte
- 100 ml di olio di semi di girasole
- 2 uova
In una ciotola miscelare bene tutti gli ingredienti secchi.
Io ho precedentemente frullato i capolini di lavanda con lo zucchero per renderli meno visibili visto che magari in bocca possono non essere a tutti graditi come consistenza.
In un’altra ciotola sbattere velocemente gli ingredienti liquidi e poi unirli ai secchi.
Mescolare con una spatola velocemente, finché il secco assorba il liquido ma sempre senza dilungarsi troppo. (?)
Preparare uno stampo da muffins con i pirottini di carta, versare in ogni pirottino l’impasto, aiutandosi con un cucchiaio.
Infornare in forno caldo a 190° per 30/35 minuti o finché i muffins siano ben gonfi e dorati.
Altre idee con la lavanda:
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Non solo in cucina: L’albicocca è il frutto dell’albero dell’albicocco (Prunus armeniaca), di origine asiatica e conosciuto sin da tempi antichi per le sue numerose virtù. Come tutti i frutti di colore arancione anche l’albicocca contiene betacarotene (Vitamina A), importante oltre che per aiutare lo sviluppo di melanina (e quindi un’intensa abbronzatura), anche come prevenzione antitumorale, rinforza il sistema immunitario, ossa e denti e ha molti altri pregi ancora. Contiene le vitamine C, PP, B e numerosi sali minerali ed oligoelementi (potassio, magnesio, fosforo, calcio, ferro, zinco, sodio, manganese). Grazie a questi suoi elementi ha proprietà immunostimolanti, riequilibranti, antianemiche ed astringenti per l’apparato digerente anche se l’albicocche secche al contrario hanno effetti lassativi. Inoltre l’albicocca è conosciuta come pianta della pelle, rigeneratrice dei tessuti, risveglia le cellule della pelle (grazie sempre alla Vitamina A) ed ha quindi un ottimo effetto antirughe. Anche l’olio ricavato dalla spremitura dei semi di albicocca è ottimo come anti-smagliature ed antiossidante.
Se vogliamo prepararci in casa una maschera veloce antirughe possiamo schiacciare con una forchetta la polpa di 4/5 albicocche ben mature e aggiungerci 1 cucchiaio di yogurt o panna. La stendiamo sul viso pulito e la facciamo agire per 15 minuti, risciacquando poi con acqua tiepida. Una valida maschera per preparare la pelle all’abbronzatura estiva.
Torta allo zenzero
Eccomi di nuovo a voi con un’altra ricettina tratta dal Manuale di Nonna Papera, dopo i Biscotti del drago una bella tortina, ottima per colazione o per il tè!
…un’altra ricettina poi con cui partecipare alla bellissima raccolta di Sabrine … “Le Ricette di Nonna Papera 40 anni dopo”
….devo dire che rimettermi a sfogliare il libro, rivivere i ricordi di bimba, le letture …i sogni ad occhi aperti che mi facevo… mi riempie sia di gioia che di nostalgia!…non posso che ringraziare davvero Sabrine per la bellissima idea della raccolta e per avermi fatto fare questo viaggio mano nella mano con me stessa bambina!
Nonna Papera nel suo manuale ci lascia le sue ricette, legandole ad epoche storiche, una bella maniera per raccontare in maniera divertente la storia! (furba la nonnina
)… e nella parte dedicata ad altri popoli e civiltà di passate epoche storiche… dagli ostrogoti, ai vichinghi, dai califfi agli unni… passando per i Maya… Nonna Papera ci lascia questa ricetta! …legata ai maya appunto
… ma vediamo cosa diceva lei …
TORTA ALLO ZENZERO
I Maya, popolo dalla civiltà molto progredita rispetto ad altri contemporanei, avevano indubbiamente un pò il pallino dei numeri e non perdevano occasione per dare… i medesimi quando dovevano sacrificare a Cuculcal, il loro dio preferito, cioè il famoso “Serpente Piumato”, fior di ragazzi e fiori di animali nel fiore dell’età. Sacrifici a parte, i Maya i numeri li conoscevano per davvero e gli studiosi dei nostri tempi sono riusciti a decifrare i geroglifici usati per rappresentare i numeri e seguire così i loro calcoli matematici e astronomici. La scrittura, su carta di fibra d’agave e su monoliti resta un mistero. Be’ a ciascuno il suo etrusco!
Che cosa occorre:
gr 250 farina; gr 100 zucchero; gr 100 burro; 2 uova; una manciatina di uva secca; la scorza grattugiata di un limone; un cucchiaino di zenzero; un pizzico di sale; una tazzina di latte; una bustina di lievito.
Come si procede:
montate a neve le chiare d’uovo. Preparate la pasta con tutti gli ingredienti, impastate per 15 minuti e aggiungete le chiare montate a neve. Cuocete in forno molto vivo.
Note Personali: Lo zenzero che ho usato era in polvere e siccome l’aroma in quello in polvere si perde facilmente ho messo due cucchiaini – L‘impasto l’ho lavorato sbattendo prima tuorlo, zucchero e burro, finchè ben spumosi e poi aggiungendo farina, miscelata a zenzero, sale e lievito, alternandola con il latte, di cui ne ho messo un bicchiere, e non una tazzina, altrimenti l’impasto era troppo duro, dopodichè ho aggiunto le chiare montate a neve ferma. Infornato a 190° per 45 minuti circa. Ho usato uno stampo a cerniera da 20 cm, perchè secondo me su quello da 24 restava troppo basso. Il dolce è cmq cresciuto molto in altezza, quindi magari anche uno stampo da 24 può andar bene.
Muffins ricotta e lamponi
Ho scoperto la bontà dei muffins con la ricotta molto tempo fà, provando questi muffins degli Scribacchini …il connubio ricotta e limone è davvero meraviglioso… ma quello che mi piace di questi muffins è appunto la ricotta… che regala una morbidezza unica!!! …un giorno in una rivista inglese mi capitano sott’occhio questi muffins con ricotta e lamponi… e d’allora anche questi, insieme a quelli al limone, rientrano tra i miei muffins preferiti!
- per 12 muffins:
- 230 gr di farina 00
- 100 gr di zucchero
- 1/2 bustina di cremor tartaro
- 75 gr di burro ammorbidito
- 180 gr di ricotta
- 2 uova
- 80 ml di latte
- 1 cucchiaino di estratto liquido naturale di vaniglia
- 125gr di lamponi freschi
In una ciotola unire gli ingredienti secchi, farina, lievito e zucchero.
In un’altra ciotola sbattere le uova con il burro ammorbidito, unire la ricotta ed il latte e continuare a sbattere, unire per ultimo l’estratto di vaniglia.
Unire il composto liquido al secco senza dilungarsi troppo. (?) Incorporare per ultimo i lamponi freschi che generalmente io surgelo e li unisco appena fuori dal freezer, così non si spappolano.
Preparare una teglia da muffins con i pirottini di carta e con un cucchiaio riempirli del composto, fino a 3/4.
Infornare in forno già caldo a 190° per 30/35 minuti, finché i muffins risultino gonfi e ben dorati.
Sfornare e far raffreddare i muffins su una gratella.
- Per un’altra idea con i lamponi e conoscerne le proprietà …vi rimando QUI!!!
Scones alla gassosa
Eccoooo la cosuccia su cui avevo spalmato la Orange & cinnamon curd postata ieri!!! …degli SCONESSSS!!!! …appena ho visto, su una rivista inglese, questa ricetta per fare degli scones un po’ “originali” e diversi dal solito, ho subito voluto provarla. Scones semplici da fare, senza burro ne uova ma con questo tocco speciale della gassosa (la sprite per intenderci! ). Esperimento riuscito! …dei paninetti buoni, leggeri, friabili, morbidi!
- Per 8 scones:
- 300 gr di farina
- 1/2 cucchiaio di cremor tartaro
- 1 cucchiaino scarso di bicarbonato di soda
- 40 gr di zucchero
- 1 pizzico di sale
- 150 ml di panna fresca
- 60 ml di gassosa
Riunire in una ciotola la farina, con il cremor tartaro, il bicarbonato, il sale e lo zucchero e miscelarli bene.
Unire la panna e la gassosa (fredde di frigo) e mescolare bene, trasferire l’impasto su una spianatoia infarinata e lavorarlo brevemente.
L’impasto deve non deve essere appiccicoso ma restare morbido.
Stenderlo ad un’altezza di 2 cm circa e tagliarlo con un coppapasta di circa 6 cm.
Trasferire gli scones su una teglia da forno ricoperta di carta forno, spennellarli con un po’ di latte ed infornare in forno bello caldo a 210° per 10/15 minuti finché ben gonfi e dorati.
Note e Consigli: L’impasto per gli scones va lavorato il meno possibile se no si avranno degli scones duri e non friabili.
Per lo stesso motivo l’impasto deve essere morbido e quando si aggiunge un po’ di farina sulla spianatoia non deve mai essere troppa.
La temperatura del forno alta sui 200/220° serve a farsì che gli scones crescano rapidamente e restino leggeri e friabili.
- Un’altra idea per degli scones …
Orange & Cinnamon Curd
Sin dai primi vaggiti del mio blog ho parlato della mia passione per la lemon curd, dal primo post appunto sui Crumpets a quello specifico sulla Lemon curd che ho poi aromatizzato alla lavanda! …e visto che ormai la lemon curd era ben ben che spazzolata….e mi giravano per casa delle fantastiche arance bio siciliane …ho pensato (…oltre che spremerle e farne della polvere di arancia con le bucce) …di trasformarne alcune in un curd!
…e così fu… anche stavolta aromatizzando la crema …e con della cannella!!! …abbinamento banale e scontato magari, ma per me sempre fantastico!… in inverno uno dei mix di oli essenziali che brucio di più in casa è appunto arancio e cannella, un profumo che scalda e rasserena! …e lo stesso effetto fa la orange curd …garantito!!!… ne bastano due o tre cucchiaiate e vi rimettete in pace col mondo!
…e se siete curiose di sapere cosa sono quelle cosucce fotografate qui sotto, su cui ho spalmato la curd… sintonizzatevi su questo stesso canale domani
…(non che sia poi così difficile indovinarlo!
)
- 125 gr burro
- 3 uova
- 2 arance bio piccole (buccia grattugiata e succo circa 100 ml)
- 1 cucchiaio succo di limone
- 2 cucchiai rasi di fecola o amido
- 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
In un pentolino sbattere bene le uova, unirvi tutto il resto degli ingredienti e mettere il tutto a cucinare a bagno maria, sempre mescolando bene con la frusta finchè la “curd” non si sia ben addensata. Io la buccia del’arancia la grattugio con quella grattugia tipo coltello che gratta finemente solo la parte arancione, ed una volta pronta la curd la buccia si sente solo leggermente, ma a me non da fastidio. Se voi preferite o usate le buccie più grosse, filtrate il tutto. Dopodichè invasare in vasi sterili. Si conserva per circa un mese in frigorifero.
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Non solo in cucina: La cannella (Cinnamomum zeylanicum) è una delle spezie più conosciute ed usate ma anche una delle spezie più antiche. I Cinesi la usavano già 2500 anni prima dell’era cristiana e veniva considerata come oro, grazie alle sue virtù. Nei secoli, il suo uso, commercio e fama si espansero ovunque. I bastoncini che oggi usiamo in cucina vengono ricavati dalla corteccia della pianta, la quale contiene olio essenziale, tannino, terpeni, amido, ossalato di calcio e molti altri elementi. L’azione congiunta di questi elementi fa si che la cannella abbia proprietà digestive, tonico-stomachiche, antisettiche, carminative, stimolanti, aperitive. L’olio essenziale (?) che si ricava per distallazione in corrente di vapore, svolge un azione riscaldante sulla circolazione sanguigna ed ha effetti antinfiammatori, antidolorifici, antispasmodici, antivirali ed antibatterici. In caso di raffreddori ed influenze si possono bruciare una decina di gocce di olio essenziale negli appositi fornelletti per avere una effetto riscaldante e purificare l’ambiente. Per un bagno rilassante aggiungerte 4-5 gocce all’acqua della vasca da bagno, miscelandole prima in un po’ di miele o di panna. Beneficerete così, di tutte le virtù di questa pianta.
Biscotti del drago
Questa ricetta dal nome un po’ esotico-orientaleggiante l’ho presa dal mio primo libro di ricette …lo storico ed immancabile “Manuale di Nonna Papera”! Quante volte ho letto le ricette e le storie raccontate per epoca storica, ma quando ero piccola mamma non mi faceva sperimentare granchè… crescendo poi sono arrivati i libri più “seri” ma il manuale è sempre stato con me ed ora finalmente posso sperimentare!!!! Questi biscotti li avevo già fatti tempo fà e li avevo postati nel forum dove condividevo i miei esperimenti prima di aprire il blog… ed avevo pensato di rifarli e postarli pure qui… quale occasione e stimolo migliore poi nel vedere che la bravissima Sabrine del blog Fragola a merenda ha pensato pure di fare una stupenda raccolta con le ricette di Nonna Papera?!?! …e così subito ad infornare i biscotti!!! …ovviamente rispettando scrupolosamente la ricetta, anche nel formare con le mani i biscotti che come diceva Nonna Papera devono essere un po’ “rozzi”! ;) Consiglio a tutte quelle che hanno questo libro di cimentarsi a riprodurre queste ricettine… una maniera divertente e gustosa per ritornar bambine almeno un pomeriggio! (o forse più!!!) :)
Ovviamente la ricetta è trascritta pari pari come Nonna Papera ci insegna nel libro!
- 200 gr di farina 00
- 120 gr di burro
- 100 gr di miele
- 1 uovo
- 1 cucchiaino di lievito
- 1 bel pizzico di cannella in polvere
In una zuppiera mettere il burro, che sia stato tolto dal frigo almeno da un’ora e battetelo fino a renderlo cremoso e soffice.
Amalgamatevi pian piano il miele, poi l’uovo che avrete intanto sbattuto a parte e la farina con il lievito e la cannella.
L’impasto apparirà molto compatto tanto che farete fatica a muovere il cucchiaio.
Non spaventatevi e non disarmate.
Quando avrete una specie di palla soda e rigonfia, toglietene un pizzico e sagomatelo con le mani, tanti pizzichi tante sagome rozzamente quadrate o rettangolari e altrettanti biscotti del drago che farete cuocere in forno caldo per 15-20 minuti e servite ben freddi!
Note personali: io ho come da ricetta ho sagomato i rettangoli con le mani, facendo pure le righette sopra come nel disegno
li ho messi su una placca da forno ricoperta di carta forno, ben distanziati visto che poi si allargano un pò! …forno a 180° e ne escono dei biscotti davvero buoni, croccantini fuori, morbidi dentro e profumatissimi di cannella!
Forza su…partecipate alla raccolta!
“Le ricette di Nonna Papera 40 anni dopo”
Muffins all’uvetta alcolizzata
C’era una volta un vasetto di uvetta sotto grappa che avevo portato al lavoro sotto le feste natalizie, per rallegrare lo spirito mio e delle mie colleghe, lavoratrici anche nei giorni di festa …per i primi giorni ci si è dato dentro… ma poi, visto che le altre fanciulle non son così alcolizzate come me… questo vasetto ha iniziato a stazionare lì… metà pieno… alquanto triste! ….così mi son detta …ed ho pure annunciato alle colleghe …”mò questo lo porto a casa e ci faccio dei muffins!” … e la mia collega Dana “e quand’è che ce li porti sti muffins all’uvetta alcolizzata???” … e così nacque il nome un pò folle dato a questi muffins… i quali io ho prontamente fatto e le colleghe han prontamente pappato!!! …un grazie a Dana (gran cuoca anche lei e scambiatrice di consigli culinari!!!) per aver partorito il giusto nome… e per l’idea del tocco di arancia, che profuma delicatamente i muffins! … comunque non fatevi fuorviare dal nome, non vi ubriacherete di sicuro… anche perchè l’alcol ovviamente evapora tutto e resta solo un buonissimo aroma!
…hic!!!
Anche per questi muffins come per quelli allo yogurt miele ed uva ho usato gli stampi in alluminio belli grandi per dei maxi-muffins!
Per 10 maxi-muffins:
- 350 gr di farina 00
- 150 gr di zucchero
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato
- 200 gr di uvetta sotto grappa (peso già sgocciolato)
- 4 cucchiai della grappa dell’uvetta
- 150 ml di latte
- 2 uova
- 4 cucchiai di zucchero
- la scorza grattugiata di 2 arance bio
Miscelare in una ciotola tutti gli ingredienti secchi, farina, lievito, sale, zucchero, bicarbonato.
In un’altra ciotola sbattere con una forchetta gli ingredienti liquidi finché ben amalgamati, olio, uova, grappa e latte. Nella ciotola del secco grattuggiare la buccia delle arance, unire l’uvetta sgocciolata e poi versare il mix liquido e mescolare con una spatola per amalgamarli, ma senza dilungarsi troppo. (?)
Preparare gli stampi in alluminio oliandoli e infarinandoli, riempirli per 3/4 con il composto aiutandomi con un cucchiaio.
Cuocere i muffins in forno già caldo a 180° per 35 minuti circa o finché belli gonfi e dorati.



















