Archive for the ‘arancia’ Category
Cavolo rosso all’arancia e cannella
Vi ricordate Agnese?… beh la mia compagna streghetta ha colpito ancora!
mi ha consigliato un’altra ideuzza per un contorno sciuè-sciuè ma davvero gustoso! …ed io prontamente seguo il consiglio, spignatto e vi giro l’idea anche a voi!
…già il colore di questo piatto mi mette allegria, il sapore ed il profumo poi… meraviglioso!
Dalla foto qui sotto, dove si vede la pastinaca, potete intuire che pure questo cavolo faceva parte della “cassettina bio” di cui vi ho parlato qui e qui!
- 1 cavolo cappuccio rosso piccolo
- succo di 2 arance
- sale qb
- cannella
- olio evo
Mondare il cavolo cappuccio e tagliarlo a listarelle, io lo faccio con la mandolina tagliando il cavolo a metà o in quarti a seconda della grandezza. Metterlo in una padella insieme al succo d’arancia e lasciarlo stufare. Io ho aggiunto a metà cottura un goccio di acqua bollente, ho salato e poi quando il cavolo era pronto, ho aggiunto un filo d’olio evo e la cannnella, mescolato bene e tolto dal fuoco.
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Non solo in cucina: ma quanti cavoli ci sono?…oggi qui ho usato il cavolo cappuccio rosso, ma esiste anche quello verde (tipico per fare i crauti)…o il cavolo verza, per poi passare al cavolfiore o al cavolo romanesco …insomma… una bella famiglia, variegata ma accumunata più o meno dalle stesse proprietà nutritive e benefici per il nostro corpo! …non per niente ormai si parla spesso di questi ortaggi, in tv o su libri e giornali, a causa delle rinomate proprietà antiossidanti e degli indoli (quelle sostanze che conferiscono quell’odore di zolfo in cottura) fonte di innumeraveli studi anche per gli effetti antitumorali!
Ma veniamo al cavolo cappuccio (Brassica oleracea var. capitata), questo nello specifico ci regala un sacco di vitamine (A, B1, B2, C, PP e la vitamina U, ultima scoperta come rimedio per combattere ulcere di varia natura, intetsinale, gastrica etc.), acido folico e tanti sali minerali (fosforo, calcio, ferro, magnesio e zolfo). Il consumo di cavolo ci aiuta a depurarci, abbassa il colesterolo cattivo, rinforza le nostre difese immunitarie e ci remineralizza, aiutando il fisico a trovare nuovo tono, anche dopo influenze.
Per uso esterno invece il cavolo è famoso per le sue proprietà cicatrizzanti (impacchi di foglie su ferite) e per la cura delle pelli acneiche (con l’applicazione del suo succo direttamente sul viso). Per estrarre il succo possiamo o centrifugare le foglie, se si ha una centrifuga o frullarle e passare il tutto ad un setaccio. Per ottenere una maschera ottima per cicatrizzare e depurare le pelli grasse ed acneiche, miscelare parte di succo con un pò di argilla verde ventilata (reperibile in farmacia o erboristeria) fino ad ottenere una pastella che si stende poi sul viso. Lasciare agire il tutto per 10-15 minuti, noterete comunque l’argilla che si secca, e poi risciacquare con abbondante acqua tiepida.
Salmone al pepe rosa
Cipolline in salsa di balsamico e arancia
Io adoro le cipolline ed ancor di più se in agrodolce e con l’aceto balsamico. Quando ho visto questa ricetta su una rivista inglese son rimasta tentata ed ora che l’ho provata resto soddisfatta dal piacevole tocco in più del succo d’arancia. Da rifare e rigustare!
Per 2/3 porzioni:
- 500 gr di cipolline borettane
- 30 ml di olio evo
- il succo di un’arancia (90 ml circa)
- 90 ml di aceto balsamico di Modena
- sale q.b.
Pulire le cipolline, io prendo quelle già semi-pronte il cui scarto non è molto.
Scaldare l’olio in una padella, aggiungere le cipolline, salarle e farle saltare a fuoco medio per circa 9 minuti, finché non risultino ben dorate/brunite.
Aggiungere il succo d’arancia e l’aceto e far cuocere a fuoco medio, coperte per 8-10 minuti, finché tenere.
Se la salsa risultasse ancora troppo liquida (ma non credo sia necessario) togliere le cipolline e far restringere la salsa finché risulti sciropposa.
Servire calde o anche a temperatura ambiente… come contorno o antipasto!
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Non solo in cucina: L’aceto balsamico (26 cal per dl) è ricchissimo di vitamina C, sali minerali, aminoacidi e proteine. L’utilizzo in cucina rende più digeribili i cibi, aiutando la secrezione di saliva, succhi gastrici. 1 cucchiaino di aceto balsamico alla mattina rinforza le pareti di stomaco ed intestino. Negli ultimi anni poi si stanno scoprendo le virtù dell’aceto balsamico anche in campo cosmetico, varie sono le linee che han deciso di inserirlo in creme o maschere per il viso, questo grazie alle sue proprietà che aiutano a lenire e purificare pelli miste/grasse e acneiche.
Orange & Cinnamon Curd
Sin dai primi vaggiti del mio blog ho parlato della mia passione per la lemon curd, dal primo post appunto sui Crumpets a quello specifico sulla Lemon curd che ho poi aromatizzato alla lavanda! …e visto che ormai la lemon curd era ben ben che spazzolata….e mi giravano per casa delle fantastiche arance bio siciliane …ho pensato (…oltre che spremerle e farne della polvere di arancia con le bucce) …di trasformarne alcune in un curd!
…e così fu… anche stavolta aromatizzando la crema …e con della cannella!!! …abbinamento banale e scontato magari, ma per me sempre fantastico!… in inverno uno dei mix di oli essenziali che brucio di più in casa è appunto arancio e cannella, un profumo che scalda e rasserena! …e lo stesso effetto fa la orange curd …garantito!!!… ne bastano due o tre cucchiaiate e vi rimettete in pace col mondo!
…e se siete curiose di sapere cosa sono quelle cosucce fotografate qui sotto, su cui ho spalmato la curd… sintonizzatevi su questo stesso canale domani
…(non che sia poi così difficile indovinarlo!
)
- 125 gr burro
- 3 uova
- 2 arance bio piccole (buccia grattugiata e succo circa 100 ml)
- 1 cucchiaio succo di limone
- 2 cucchiai rasi di fecola o amido
- 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
In un pentolino sbattere bene le uova, unirvi tutto il resto degli ingredienti e mettere il tutto a cucinare a bagno maria, sempre mescolando bene con la frusta finchè la “curd” non si sia ben addensata. Io la buccia del’arancia la grattugio con quella grattugia tipo coltello che gratta finemente solo la parte arancione, ed una volta pronta la curd la buccia si sente solo leggermente, ma a me non da fastidio. Se voi preferite o usate le buccie più grosse, filtrate il tutto. Dopodichè invasare in vasi sterili. Si conserva per circa un mese in frigorifero.
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Non solo in cucina: La cannella (Cinnamomum zeylanicum) è una delle spezie più conosciute ed usate ma anche una delle spezie più antiche. I Cinesi la usavano già 2500 anni prima dell’era cristiana e veniva considerata come oro, grazie alle sue virtù. Nei secoli, il suo uso, commercio e fama si espansero ovunque. I bastoncini che oggi usiamo in cucina vengono ricavati dalla corteccia della pianta, la quale contiene olio essenziale, tannino, terpeni, amido, ossalato di calcio e molti altri elementi. L’azione congiunta di questi elementi fa si che la cannella abbia proprietà digestive, tonico-stomachiche, antisettiche, carminative, stimolanti, aperitive. L’olio essenziale (?) che si ricava per distallazione in corrente di vapore, svolge un azione riscaldante sulla circolazione sanguigna ed ha effetti antinfiammatori, antidolorifici, antispasmodici, antivirali ed antibatterici. In caso di raffreddori ed influenze si possono bruciare una decina di gocce di olio essenziale negli appositi fornelletti per avere una effetto riscaldante e purificare l’ambiente. Per un bagno rilassante aggiungerte 4-5 gocce all’acqua della vasca da bagno, miscelandole prima in un po’ di miele o di panna. Beneficerete così, di tutte le virtù di questa pianta.
Muffins all’uvetta alcolizzata
C’era una volta un vasetto di uvetta sotto grappa che avevo portato al lavoro sotto le feste natalizie, per rallegrare lo spirito mio e delle mie colleghe, lavoratrici anche nei giorni di festa …per i primi giorni ci si è dato dentro… ma poi, visto che le altre fanciulle non son così alcolizzate come me… questo vasetto ha iniziato a stazionare lì… metà pieno… alquanto triste! ….così mi son detta …ed ho pure annunciato alle colleghe …”mò questo lo porto a casa e ci faccio dei muffins!” … e la mia collega Dana “e quand’è che ce li porti sti muffins all’uvetta alcolizzata???” … e così nacque il nome un pò folle dato a questi muffins… i quali io ho prontamente fatto e le colleghe han prontamente pappato!!! …un grazie a Dana (gran cuoca anche lei e scambiatrice di consigli culinari!!!) per aver partorito il giusto nome… e per l’idea del tocco di arancia, che profuma delicatamente i muffins! … comunque non fatevi fuorviare dal nome, non vi ubriacherete di sicuro… anche perchè l’alcol ovviamente evapora tutto e resta solo un buonissimo aroma!
…hic!!!
Anche per questi muffins come per quelli allo yogurt miele ed uva ho usato gli stampi in alluminio belli grandi per dei maxi-muffins!
Per 10 maxi-muffins:
- 350 gr di farina 00
- 150 gr di zucchero
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato
- 200 gr di uvetta sotto grappa (peso già sgocciolato)
- 4 cucchiai della grappa dell’uvetta
- 150 ml di latte
- 2 uova
- 4 cucchiai di zucchero
- la scorza grattugiata di 2 arance bio
Miscelare in una ciotola tutti gli ingredienti secchi, farina, lievito, sale, zucchero, bicarbonato.
In un’altra ciotola sbattere con una forchetta gli ingredienti liquidi finché ben amalgamati, olio, uova, grappa e latte. Nella ciotola del secco grattuggiare la buccia delle arance, unire l’uvetta sgocciolata e poi versare il mix liquido e mescolare con una spatola per amalgamarli, ma senza dilungarsi troppo. (?)
Preparare gli stampi in alluminio oliandoli e infarinandoli, riempirli per 3/4 con il composto aiutandomi con un cucchiaio.
Cuocere i muffins in forno già caldo a 180° per 35 minuti circa o finché belli gonfi e dorati.







