Archive for the ‘Antipasti’ Category

MUFFINS ALLA POLPA DI GRANCHIO



Sul blog di Dolcetto, che vi consiglio di visitare, qualche settimana fa ho trovato questa bella ricetta che mi aveva incuriosito: i Muffins alla polpa di granchio. Avendo già in casa tutti gli ingredienti, oggi li ho preparati, sono decisamente morbidissimi e delicati nel sapore. La preparazione, inoltre, porta via pochissimo tempo, non bisogna neppure usare la bilancia per pesare gli ingredienti, basta usare come misurino il vasetto dello yogurt vuoto. Questi muffins sono ottimi se serviti come antipasto o per un buffet freddo, io per esempio li ho mangiati per pranzo insieme a una bella insalata verde.



Ingredienti:

1 vasetto di yogurt bianco
½ vasetto di olio di girasole
½ vasetto di latte
2 uova grandi
1 cucchiaino di sale
3 vasetti ricolmi di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
250 gr di polpa di granchio a pezzetti (la ricetta ne riporta 200)

Preparazione:

In una ciotola setacciate la farina con il lievito. In un'altra ciotola sbattete le uova con il latte, lo yogurt, l'olio e il sale, uniteli alla farina e date una mescolata.



Aggiungete infine la polpa di granchio a pezzetti, amalgamate il tutto e versate il composto negli stampini dei muffins fino a raggiungere i 2/3 della capienza.



Cuoceteli nel forno preriscaldato a 160-170° per circa 20-25 minuti, fino a quando saranno dorati. Serviteli tiepidi o freddi.

Sformato di funghi

4 patate 1 confezione di funghi freschi (o in scatola) 200 ml di panna da cucina 1 spicchio d’aglio 1/2 bicchiere di vino bianco prezzemolo pangrattato sale e pepe burro Lessate le patate con la buccia in acqua bollete per 10/15 minuti. (volendo potete usare il latte invece dell’acqua). Togliete la buccia e spezzettatele il più possibile con una forchetta. In un tegame fate rosolare [...]

Polpette tonno e ricotta

Al solito qualcosa dal mio frigo inizia a bussare …stavolta era la ricotta!!! :) Don’t worry… non era scaduta… ma al limite… e quindi pensa e ripensa a che farci “muffins?…nah… basta ho stufato co sti muffins ;) …torta salata? … banale!!!” …e poi tutto d’un tratto mi s’llimina la lampadina… ma potrei rifare le famose polpette che è una vita che non faccio!!! …famose perchè nel sito dove condividevo le mie ricette prima di aprire il blog ste polpettine avevano riscosso un discreto successo! …non sono mica nulla di che …ma forse è proprio per la loro semplicità, velocità e gusto che tanto son piaciute! …non serve  nemmeno esser precisi, si va anche un pò ad occhio, stavolta per esempio avevo un pò meno tonno, pazienza… un pò di pecorino da finire, vai …l’ho aggiunto al parmigiano… e poi ho pensato di dargli un tocco in più aggiungendo dell’erba cipollina che c’è stata proprio bene! …insomma son buone e pratiche, le potete servire come antipastino stuzzicoso insieme a qualche salsina… o come secondo con delle verdure accanto! …ahhhh e poi pensate… son anche leggere, niente unti di fritto ma una cottura al forno, veloce e sana!!! ;)

- Per 20 polpettine così come le ho fatte stavolte ma poi potete o aggiungere o diminuire un pò le dosi:

  • 280 gr di tonno sott’olio (peso da sgocciolare)
  • 250 gr di ricotta
  • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 uova
  • sale e pepe
  • 2 cucchiai di erba cipollina
  • pane grattugiato qb

Unire il tonno ben sgocciolato e la ricotta in una ciotola e amalgamarli aiutandosi con una forchetta.
Unire l’uovo, il parmigiano, il pecorino, sale e pepe a piacere, l’erba cipollina e poi aggiungere il pan grattato sino a quando il composto sia abbastanza compatto e possa essere lavorato con le mani.
Formare quindi delle polpette un po’ schiacciate, passarle nel pangrattato e adagiarle su una teglia da forno coperta da carta forno.
Infornare a 200° per circa 15-20 minuti.


Chiocciole di sfoglia al sesamo e basilico

Un’ideuzza sfiziosa e stuzzicosa che a me è servita a far fuori della pasta sfoglia avanzata! :) serviti con un aperitivo son davvero uno tira l’altro… sarà che io adoro i semi di sesamo! ;)

Sulle dosi regolatevi a vostro piacimento, se usate più sfoglia magari aggiungete un altro tuorlo e più basilico.

  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 cucchiaio abbondante di basilico tritato
  • 1 pizzico di sale
  • parmigiano grattugiato
  • semi di sesamo

Stendere la sfoglia, sbattere il tuorlo d’uovo con il basilico tritato ed un pizzico di sale.
Spennellare la sfoglia con l’uovo sbattuto ed il basilico, spolverizzare con abbondante parmigiano e semi di sesamo.
Arrotolate su se stessa la sfoglia, dal lato più corto.
Spennellare il rotolo con altro tuorlo al basilico, spolverizzare con altri semi di sesamo, facendoli aderire bene su tutto il rotolo.
Tagliarlo a fette e disporle su una teglia ricoperta di carta forno.
Far cuocere in forno caldo a 200° per 10 minuti circa o finché la sfoglia sia cresciuta e dorata.
Trasferire su un piatto di portata, far raffreddare e servire.

- Per un’altra idea su come utilizzare avanzi di pasta sfoglia QUI!


Flan di Porri alla Salvia

Una delle verdure che amo di più sono i porri! …me li mangerei in tutte le salse, così quando su un vecchio numero di Sale&Pepe ho visto questa ricettina, ho dovuto assolutamente provarla. Consideratela un pò come volete… un antipasto o un contorno se servito magari in piccole porzioni, ma anche un piatto unico se mangiato a fettone! :)

Per 2/3 porzioni:

  • 2 porri grandi
  • 2 uova intere
  • 1 tuorlo
  • 100 ml di panna fresca
  • 100 ml di latte
  • 1 1/2 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 pezzetto di scorza di arancia non trattata (2/3 cm)
  • 4 foglie di salvia
  • sale e pepe q.b.

Pulite i porri, tagliarli alle estremità, radici e parte più verde delle foglie e poi togliere la guaina esterna.
Tagliarli in 4 nel senso della lunghezza e farli cuocere a vapore per 10 minuti circa.
Frullare i porri con un po’ di latte, se il composto risultasse fibroso passarlo al setaccio (io non l’ho trovato necessario) e poi continuare a frullare aggiungendo la farina, il restante latte, la salvia ben lavata e asciugata, la scorza d’arancia (ne ho presi 3 cm con usando un pelapatate) .
Quando il tutto è ben frullato mettere il composto in una terrina ed unire le uova intere, il tuorlo, la panna ed il parmigiano.
Aggiustare di sale e pepe.
Imburrare uno teglia da forno (io ho usato una teglia tonda da 20 cm di diametro) e versarvi il composto.
Infornare a 180° per 40 minuti o fino a quando i bordi cominciano a colorire.

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Non solo in cucina: La Salvia (Salvia officinalis e varie altre specie) è un’ altra delle tante erbe aromatiche che utilizziamo in cucina ma di cui è possibile sfruttarne le proprietà curative anche utilizzandola in tisane,  estratti o olio essenziale distillato dalla pianta. La salvia contiene oltre all’olio essenziale, tannini, amari, flavonoidi e resine, ha proprietà astringenti, antisettiche, cicatrizzanti espettoranti, antispasmodiche, toniche, stimolanti, carminative, emmenagoghe. L’infuso di salvia preso durante periodi di influenza virali, raffreddori e indebolimento è un buon aiuto sia come antinfluenzale che come tonico rinvigorente. Si possono fare dei gargarismi con il decotto di salvia in caso di tonsilliti e infiammazioni alla gola, oppure utilizzarlo per impacchi cicatrizzanti su ferite. Molti altri possono essere gli utilizzi di questa pianta, ricordo intanto il rimedio della nonna di strofinare le foglie di salvia sui denti per renderli più bianchi. L’infuso o l’olio essenziale aggiunto a maschere o impacchi ha effetti dermopurificanti, astringenti e antisettici, quindi utile in caso di pelle mista o grassa. Si può fare ad esempio una maschera purificante con 1 cucchiaio di argilla verde ventilata, 1 cucchiaio di miele fluido, 1 cucchiaino di succo di limone filtrato, 1 cucchaio di infuso di salvia (o 1 cucchiaio di acqua di rose e 1 goccia di olio essenziale di salvia). Mescolare tutto assieme e stendere la maschera sul viso. Lasciare agire per 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida.


MADELEINE ALLE MANDORLE CON BRIE E RADICCHIO

La cucina francese esercita su di me un fascino sottile. Credo sia perchè nel mio immaginario è saldamente lagata all'idea di espressione creativa, oppure per il suono elegante del modo in cui i francesi ne pronunciano i nomi, come fossero immancabilmente riferiti a piatti saporiti e suadenti, preludio di prelibatezze incredibili! In questo caso, tuttavia, di francese c'è solo il nome delle formine che ho voluto dare alle mie tartellette salate, una derivazione di mia fantasia di una ricetta assaggiata tempo fa, in un localino di Annecy, appena oltre il confine italiano. Un posto incantevole, nel quale alla poesia dei panorami si mescola il fascino dei sapori. Gli occhi mangiano sempre ben prima della bocca!
Queste madeleine le ho preparate ieri sera. Otto ospiti intorno alla mia tavola per festeggiare il mio quarantesimo compleanno. ho ricevuto molti complimenti!

Per otto madeleine grandi occorrono: 80 g di farina, 50 g di mandorle in polvere, un cucchiaio abbondante di lievito in polvere istantaneo, 50 g di burro fuso, un cucchiaio abbondante di emmental grattugiato, del radicchio tardivo tagliato a listarelle sottilissime (circa tre cucchiai pieni), 30 g di brie tagliato a dadini, paprica e sale.

Ho sbattuto in unaterrina le uova con il sale, quindi ho unito la farina setacciata, le mandorle in polvere ed il lievito ed ho mescolato bene. Ho quindi unito al composto il burro fuso e tutti gli altri ingredienti. Ho mescolato fino ad ottenere una pasta piuttosto morbida ed un poco appiccicosa che ho poi trasferito nelle apposite formine da madeleine in silicone (leggermente oleate).
Ho messo le formine in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti.

Ho servito le madeleine come antipasto, ancora tiepide.

TARTELLETTE CON CREMA DI AVOCADO, SALMONE, LIME E UOVA DI QUAGLIA

Il sabato mattina ha in se tante promesse. Non è esattamente un giorno deputato al riposo quanto piuttosto il giorno del libero arbitrio, un giorno dedicato a se stessi in cui il cielo, luminoso o grigio che sia, porta con se sentori di fatalismo e di possibilità infinite.
Oggi il sole si affacciava di tanto in tanto oltre uno strato di nuvole non proprio decise sul da farsi e quella luce intermittente che inondava la mia cucina sembrava invitarmi nel mio fantastico mondo dei sapori.
Avevo voglia di colori, di profumi, di sapori che supportassero la meraviglia di una giornata così, nata con l'idea nel cuore di poter essere plasmata a mio piacimento. Questa ricettina è figlia di uno stato d'animo positivo, gaio, esuberante per aver riconosciuto nell'aria stessa la bellezza di un giorno, in fondo, qualunque.
Tartellette con crema di avocado, salmone, lime e uova di quaglia.
Per la pasta brisèè ho utilizzato: 250 g di farina, 150 g di burro, sale.
Ho setacciato la farina, ne ho fatto una fontana sulla spianatoia ed al centro ho inserito il burro a tocchettini e un pizzico di sale. Ho lavorato il tutto pizzicando l'impasto a formare delle briciole, quindi ho aggiunto un cucchiaio d'acqua fredda per volta, impastando, fino ad ottenere una consistenza omogenea. Ho fatto riposare l'impasto in frigorifero per un paio d'ore, quindi l'ho steso e ne ho ricavato quattro forme rotonde, tagliandole direttamente con il bordo delle mie formine per tartellette, già imburrate. Ho aggiustato la pasta affinchè aderisse bene agli stampini e l'ho messa in forno per circa dieci minuto a 180°.
Per la crema di avocado ho utilizzato: 100 g di robiola, 50 g di yogurt greco, 1 avocado maturo, il succo di un lime, mezzo spicchio d'aglio, alcune foglioline di prezzemolo, due cucchiai di olio evo, sale e pepe.
Ho tagliato a dadini l'avocado sbucciato e l'ho posto nel mixer insieme a tutti gli altri ingredienti quindi ho frullato il tutto fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea che ho messo in frigorifero a riposare per circa quindici minuti.
Per completare ho usato: 60 g di salmone affumicato (tagliato a julienne), 4 uova di quaglia (che ho cotto per sei minuti in acqua bollente, partendo da acqua fredda e che ho poi tagliato a metà, dopo averle private del guscio), un lime (pelato a vivo e tagliato in spicchi), foglie di prezzemolo.
Ho composto le tartellette riempiendo le formine di brisèe con abbondante crema di avocado sulla quale ho poi messo il salmone affumicato, mezzo uovo sodo di quaglia, uno spicchietto di lime, alcune foglie di prezzemolo ed una spolverata di pepe bianco.

Gnocco fritto

20 gr. di lievito di birra sale olio di semi per friggere 120 ml di birra 250 gr di farina 00 Lavorate la farina con un pizzico di sale, la birra (non fredda) e il lievito. Formate un panetto con l’impasto e lasciatelo lievitare per almeno un’ora. Trascorso il tempo, tirate l’impasto con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia rettangolare [...]

Guacamole


Sin dalla prima che ho provato la  Guacamole in un ristorante messicano me ne sono innamorata… ogni volta scene tragiche… da attaccarsi tipo drogata alla ciotolina con accanto tanti nachos da affondarci dentro! ;) …e da allora ho letto e cercato una ricetta per una guacamole doc… che ora appena posso preparo per curare le mie crisi d’astinenza!!!… di ricette ne ho trovate tante, con aggiunte varie ed eventuali :) …ma io vi propongo questa versione, classica e basic… della famosa e storica salsa messicana.  Storica perché risale al tempo degli aztechi che sembra la chiamassero “ahuaca-mulli”, più o meno (appunto) “salsa di avocado”. Tra gli aztechi l’avocado godeva di enorme popolarità sia perché era considerato un cibo afrodisiaco, sia perché apportava una buona dose di grassi e vitamine, altrimenti carenti nella loro dieta povera di grassi. Originariamente i vari ingredienti venivano pestati in uno speciale e tipico mortaio, generalmente di pietra o marmo, chiamato “molcajete”. Al giorno d’oggi si possono ancora trovare in commercio questi tipici mortai messicani ma la salsa si può preparare anche semplicemente schiacciando la polpa con una forchetta e tritando finemente gli altri ingredienti oppure, se si vuole un effetto ancor più vellutato frullando tutto con un robot da cucina. Io preferisco sempre la versione più “rustica” con la forchetta! :)

  • 1 avocado ben maturo
  • il succo di 1 lime
  • 1 cucchiaio abbondante di coriandolo tritato
  • 1 pomodoro medio tagliato a tocchetti
  • 1 cipolla piccola tritata finemente
  • ½ cucchiaino di peperoncino in polvere
  • sale

Tagliare in due, nel senso della lunghezza, l’avocado, se ben maturo il nocciolo al centro dovrebbe venir via facilmente, se no incastrare la lama di un coltello nel nocciolo e smuovere l’osso girandolo ed estraendolo.
Con un cucchiaio scavare la polpa dell’avocado e raccoglierla in una ciotola.
Quando l’avocado è maturo la polpa è molto morbida.
Unire alla polpa il coriandolo (tenendone da parte una piccola parte per guarnire) ed il pomodoro a tocchetti (tenendone sempre da parte un po’ per guarnizione), il succo di lime, il peperoncino, la cipolla tritata fina, il peperoncino e poi aggiustare di sale.
Mescolare bene tutto con una forchetta, schiacciando la polpa, fino a rendere il tutto una cremosa purea.
Mettere in una ciotola e guarnire col il coriandolo ed il pomodoro messi da parte.

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Non solo in cucina: L’avocado (Persea americana) è un frutto originario del centro America, il suo nome deriva dallo spagnolo “avogado”, a sua volta derivante del nome azteco “ahuacatl”. Conosciuto come frutto, l’avocado può benissimo essere considerato come un vero e proprio alimento completo. I Maya e gli Aztechi lo sostituivano alla carne per il suo alto contenuto di proteine, fornisce inoltre grassi (dal 15 al 25 %), glucidi, vitamine (E, B6, C), sali minerali (potassio, fosforo, magnesio, calci), carotenoidi attivi. Ha virtù antianemiche, anticolesterolo, digestive. Dal frutto molto maturo si estrae l’olio d’avocado di grande beneficio per le pelli secche su cui ha effetti nutrienti, emollienti e antirughe, applicato sulla pelle la rende elastica e serve a prevenire le smagliature, adatto sopratutto alle donne in gravidanza. Oltre che per la pelle, l’avocado è d’aiuto anche sui capelli, l’olio applicato come impacco, li rinforza, ammorbisce ed aiuta inoltre a combattere la forfora. Chi ha i capelli secchi o magari stressati dalle vacanze estive (sole e mare) può preparare una maschera rigenerante frullando la polpa di 1/2 avocado ben maturo ed unendo poi 2 cucchiai di miele fluido. Applicate sui capelli umidi per almeno 45 minuti e risciascquate con acqua tiepida.

Patate americane in “saor”


Entrare in casa di Agnese è come entrare in un posto un pò magico… una casa che ti fà sentire “a casa”…serena…quelle case vive, piene di vita vissuta, di libri, di cose di bambini, di colori, di profumi… entrare a casa di Agnese è sempre rassicurante, sai che troverai disponibilità e sorrisi… vuol dire anche sapere che se programmi 5 minuti di visita come minimo ti ci vorrano 45 minuti… ;) perchè con Agnese si chiacchera, di mille cose, di mille passioni… c’è sempre qualche cosa di nuovo di cui parlare e finisce che da un argomento ne tocchiamo altri 10…o giù di lì! :) …ed un’altra cosa che l’ospite a casa di Agnese si può piacevolmente aspettare è un assaggio… eh sì perchè la sua cucina è sempre in fermento… uno sa che se passa da lei qualcosa ci scappa per forza (che dispiacere ;) ) …che sia un pezzo di formaggio buonissimo, nuovo …”dai provalo”… o di guacamole… “con degli avocado meravigliosi”… o dei biscotti profumati …o il pane fatto in casa… o un po’ delle verdure fermentate che sta sperimentando (buone!!!) insomma… qualcosa in bocca ci salta sempre!!! ..ed è proprio in una di queste visite… che in bocca ci son finite un po’ di queste patate americane… le assaggio e… “urca che buone… dimmi come le hai fatte!!!” … Agnese prontamente mi dice il tutto ed io ecco qui a rifarle e a condividerle con voi… “le patate americane in saor” …o giù di lì dai!!!… lo so lo so …non è proprio original… perchè a differenza del classico “Saor” veneziano, ci son cipolle rosse e non bianche e non son nemmeno cotte …ma suvvia prendiamoci pure questa licenza “culinaria” e godiamoci il “saor” …il sapore appunto! :)

Un bacio compagna Streghetta!!! …e grazie per questa ricettina e per il semplice fatto di esserci! :)

  • patate americane
  • cipolle rosse
  • aceto balsamico
  • olio
  • sale

Le dosi come avete visto non le ho messe, diciamo che ognuno si regala ad occhio insomma! Io son partita da 1 kilo di patate americane.

Sciacquate le patate americane e mettetele a bollire con la buccia. Una volta raffreddate , pelatele e tagliatele a fettine. Iniziate a preparare il tutto in una pirofila, mettendo un primo strato di patate, poi un bel strato fitto di cipolla tagliata anch’essa a fettine/rondelle fini, aggiungere sale, aceto balsamico e olio e poi proseguire con un altro strato di patate e così via fino a terminare gli ingredienti e lasciando in ultima lo strato di cipolle, sale, olio e aceto. Mettere il tutto a riposare e gustare il giorno seguente, dopo che il tutto si sia ben macerato ed insaporito.

- Per un’altre idea con le cipolle rosse e conoscerne le proprietà QUI!

- Per un’altra idea con l’aceto balsamico e conoscerne le proprietàQUI! 

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